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Ladri fanno la “spesa” alla Crispa, arrestati

di Marcello Pulidori
Ladri fanno la “spesa” alla Crispa, arrestati

Jolanda di Savoia: fratelli sorpresi dai carabinieri mentre rubano in discarica e smontano 23 motori. Il maggiorenne già processato e condannato

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JOLANDA DI SAVOIA. Uno maggiorenne, l’altro minorenne. Fratelli, con tanti (ovviamente) tratti in comune, tra cui purtroppo anche quello di una certa predisposizione ai furti. E proprio mentre stavano perpetrando uno di questi, all’interno della discarica Crispa di Jolanda di Savoia, sono stati sorpresi dai carabinieri e li hanno arrestati. L’intervento è stato effettuato dagli uomini del Norm della compagnia carabinieri di Copparo che da tempo stavano seguendo i due nelle loro scorribande. Uno, il maggiorenne, ha 19 anni. Entrambi di origine marocchina, entrambi residenti a Masi (nel Padovano), entrambi - come ricordato - sorpresi a rubare all’interno dell’impianto di stoccaggio dei rifiuti Crispa.

Il sito, tra l’altro, a causa di alcuni furti di gasolio verificatisi negli ultimi mesi, è normalmente controllato nel corso dei controlli di prevenzione da parte dei carabinieri della compagnia di Copparo che, proprio nei giorni scorsi, e precisamente la notte del 29 marzo, avevano arrestato 3 pregiudicati romeni, sorpresi a rubare gasolio dai serbatoi dei mezzi meccanici utilizzati nell’impianto. La notte scorsa, invece, i militari hanno sorpreso i due fratelli marocchini e ricostruito anche la loro “visita” alla Crispa. Dopo aver divelto la recinzione esterna dell’area, i due avevano caricato sulla loro autovettura Renault Megan sw, vari elettrodomestici e parti di essi conferiti a discarica e destinati al recupero tecnologico. I due, in particolare, oltre a prelevare dalla discarica alcuni condizionatori d’aria, televisori, numerosi ferri da stiro ed altro materiale elettrico, avevano pazientemente smontato addirittura 23 motori di frigoriferi.

I carabinieri li hanno lasciati lavorare e caricare il materiale sull’auto e poi li hanno arrestati. Il 19enne con diversi precedenti penali è stato arrestato per furto aggravato in danno di ente pubblico. E ieri mattina, martedì 18 aprile,  è stato processato per direttissima in tribunale davanti al giudice Debora Landolfi e alla pm onoraria Elisa Bovi.

Il suo difensore Francesca Cavicchi è riuscita ad attenuare la condanna per il furto ad 1 anno di reclusione, e ottenere la remissione in libertà: i danni contestati nell’incursione alla discarica sono il valore di 250 euro del materiale rubato, e 600 euro della rete di recinzione. Il fratello minorenne è stato accompagnato presso un Centro di prima accoglienza di Bologna ed è ora a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni dell’Emilia-Romagna.

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