Prende il tombino e spacca la vetrata
Furto al bar Nives del Centro Diamante a Ferrara. Il titolare: «Rubati cellulari da una macchina da gioco e spiccioli dal fondo cassa»
FERRARA. Per rubare due cellulari, un Samsung e un IPhone all’interno di una slot-machine speciale, e una cinquantina di euro in spiccioli vari del fondo cassa, il ladro (ladri?) non si è fatto scrupoli e con una serie di micidiali colpi, lanciando un tombino di ghisa, ha spaccato tutto ciò che ha trovato davanti a sè: è successo la notte tra domenica 17 e lunedì 18 aprile nel bar Nives della Galleria commerciale Diamante (dove c’è il market Bennet), quando un ladro - almeno solo una persona viene registrata, ma potrebbe aver avuto un complice all’esterno, fuori dal campo visuale delle telecamere - è entrato in azione. Dopo aver rimosso un tombino di ghisa dal parcheggio adiacente, lo ha lanciato contro la vetrata antisfondamento. Insomma, alla fine un migliaio di euro il bottino e tante altre migliaia di euro in danni per il bar Nives.
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«E’ la prima volta da quando siamo scesi a gestire il bar - spiega Piergiorgio Menelle, il titolare - ma avevamo ricevuto la visita dei ladri tante volte in 15 anni quando eravamo sopra, quando gestivamo il bar al primo piano con il bowling», che si trova appunto nel centro commerciale Diamante.
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Non è il primo colpo che si registra in città e lo ammette e ironizza amaramente il gestore: «Preferirei leggere sui giornali piuttosto che subirli, i furti, ma da come è stato ricostruito il fatto, chi ha rubato voleva solo ciò che ha preso». Infatti, tutte le slot-machine e i soldi all’interno non sono stati sfiorati: «quelle stranamente non le hanno toccate». Il ladro una volta entrato dopo aver sfondato la vetrata, - erano circa le 10 di domenica sera - si è diretto verso una macchinetta da gioco che si chiama «Picchio».
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Una macchinetta - spiega il titolare del bar - che è come i giochi che ci sono nei Luna park, ma in piccolo: si mette dentro un euro e ci cerca all’interno della macchinetta di tagliare la corda che sostiene i cellulari esposti. Se lo fai, tagli e vinci. Il ladro invece ha spaccato e rubato, i due telefoni nella vetrinetta e poi è fuggito lasciando la sua traccia nelle immagini delle telecamere: «E’ successo alle 10.06 di domenica sera - come dice l’orario delle telecamere, il ladro era solo (forse con altri ma fuori campo) ed era incappucciato». Ora sul fatto stanno indagando i carabinieri, visionando immagini di telecamere per valutare come indirizzare le indagini. Su un furto di poco valore: tra cellulari e altro un migliaio di euro, anche una 50ina di monetine che ha trovato nel fondo cassa. Il vero danno è alla vetrata antisfondamento, che ancora ieri mattina, (lunedì 18 aprile) era lì a testimoniare la violenza e la determinazione del ladro. Che voleva a tutti costi solo quei due telefonini.
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