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Sicurezza, il Pd alza la voce

Sicurezza, il Pd alza la voce

Dibattito con il viceministro Bubbico. Il segretario Vitellio: «Il tema non va lasciato alle destre»

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Un momento di riflessione, organizzato dal Partito Democratico, dedicato al tema della sicurezza, e condiviso con il vice ministro dell'Interno Filippo Bubbico. Il dibattito, svoltosi alla presenza di una platea di amministratori locali, ha avuto come filo rosso il fatto che il Pd non può esimersi dal tema sicurezza, perché si lascia campo ad altri, a chi incita alla difesa individuale. «Il Pd non può astenersi da questo problema, perché se non ce ne occupiamo subentra qualcun altro, con un approccio culturale che invoca la paura. Noi crediamo invece in uno stato di diritto, dove nessuno può sostituirsi alle forze dell'ordine - spiega Luigi Vitellio, capogruppo Pd,- Crediamo che la sicurezza sia diritto di ogni persona, per questo abbiamo stilato 12 punti sull'argomento. Questo è il Pd del coraggio, che vogliamo contro la paura», conclude. La sensazione che il partito democratico abbia un po' trascurato la sicurezza la esprime il sindaco di Argenta, Antonio Fiorentini: «La sensazione di avere tralasciato questo argomento ce l'ho, ed è un errore grave, perché la sicurezza è un tema fondante del Pd, e perché così facendo si è lasciato spazio ai populismi, che hanno promosso l'idea di una sicurezza individualistica, non collettiva». Come soluzioni, il sindaco di Argenta, propone l'associazionismo, città più illuminate, e la certezza della pena, perché «fin quando siamo sicuri che le persone che delinquono non hanno una pena certa, perdiamo autorevolezza verso il cittadino». I dodici punti stilati dal partito democratico sono apprezzati dal viceministro Bubbico, che ribadisce la necessità di risolvere i problemi in maniera corretta, «per evitare che diventino argomenti abusati da populismi. Abbiamo il diritto di pretendere il rispetto delle regole da parte di tutti. Risolvere i problemi da sé mette in discussione le nostra civiltà, invece dobbiamo essere capaci di tutelare i diritti individuali e collettivi. Non siamo fermi come governo, recentemente sono state rafforzate le pene e reso automatico l'arresto. Nella prossima legge di stabilità saranno introdotti meccanismi di crediti di imposta per favorire la diffusione di tecnologie di difesa passiva. Il disegno di legge sulla sicurezza urbana non attribuisce maggiori poteri ai sindaci, ma mira alla costituzione di modalità cooperative che devono animare le istituzioni. Partendo da Ferrara può essere definita una cooperazione tra Stato, Regione e Enti locali». Il Presidente della provincia Tiziano Tagliani, spiega che l'unico tema che non condivide è «che ci siamo distratti sulla sicurezza. Nella nostra storia non dimentichiamo di esserci occupati di violenza domestica e di avere creato associazionismo per tutelare gli anziani soli. Ci occupiamo quotidianamente di questi temi, soprattutto di sicurezza e minori». L'investimento che Tagliani ritiene più opportuno è il potenziamento e la formazione delle forze dell'ordine.

Veronica Capucci

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