La Nuova Ferrara

Ferrara

Il proprietario intende donarlo alla città

A Ferrara il manoscritto del Giardino di Bassani

A Ferrara il manoscritto del Giardino di Bassani

Casa Minerbi il luogo scelto dal Comune. Coinvolti Meis e Mibact. Ma il merito è di una contessa

2 MINUTI DI LETTURA





Il Giardino dei Finzi Contini sta per tornare a Ferrara nella sua versione originaria e più ambita. Non tutti i sigilli sono ancora apposti, ma il manoscritto del più famoso libro di Giorgio Bassani si sta incamminando verso la nostra città che è pronta a spalancargli le porte di Casa di Minerbi e del Meis.

Il proprietario del prezioso testo, Ferigo Foscari Widman di Rezzonico, ha manifestato l’intenzione di donare il manoscritto all’amministrazione comunale di Ferrara, mentre una copia anastatica dovrebbe andare ad arricchire il nascente Museo dell’Ebraismo italiano e della Shoah. È un gesto carico di significati affettivi e letterari. La decisione matura nel centenario della nascita di Bassani, ma la donazione è stata concepita in memoria della nonna di Ferigo Foscari Widman, la contessa Teresa Foscari Foscolo, che condivise con Bassani le battaglie per la difesa e la valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale. Se Bassani è stato il fondatore e il primo presidente di Italia Nostra, la contessa veneziana è stata assai più che una sponsor dell’associazione, un punto di riferimento e una promotrice di iniziative.

Il “Giardino” appare come il luogo ideale per questo postumo incontro tra due anime amiche, lo scrittore e l’anticonformista contessa. La donazione prevede una serie di impegni per la valorizzazione del manoscritto: dalla collocazione - e Casa Minerbi, sede del Centro di Studi Bassaniani non ha rivali specie dopo il suo prestigioso restauro - alle iniziative da sviluppare subito e negli anni a venire.

La giunta comunale ha già dato il suo consenso mettendo a disposizione i locali di via Giuoco del Pallone per custodire e mostrare il manoscritto; ieri anche il consiglio di amministrazione del Meis se ne è occupato, essendo il Museo di via Piangipane uno dei veicoli naturali per la valorizzazione del manoscritto. Anche il Ministero dei Beni Culturali avrà voce in capitolo sulle modalità più idonee per perfezionare la donazione e renderla redditizia sul piano culturale. E qui si gioca in casa con il ministro Dario Franceschini, che proprio pochi giorni fa, il 6 aprile, ha visitato Casa Minerbi: «Questa - aveva detto - sarà la perla del quartiere letterario, nel cuore del centro medievale. Lascio a Tagliani l'onere e l'onore di farla respirare il più possibile». Chissà se era una velata allusione al “Giardino” che la ossigenerà.

Marcello Pradarelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google