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Berco, otto ore di sciopero Presidio ad Unindustria

Copparo. Protesta per il rinnovo del contratto nazionale e la vertenza aziendale Bufera nell’Ugl: si dimette anche il segretario territoriale Marco Bardella

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COPPARO. Dopo le assemblee che si sono svolte lunedì e l'incontro tra le controparti di venerdì scorso, con posizioni distanti su uso della cassa integrazione e organizzazione interna, oggi alla Berco i lavoratori incrociano le braccia per otto ore. Quattro per protesta sulla situazione interna e contratto aziendale: altrettante per la vertenza del rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Ci saranno anche le Rsu Berco al presidio dalle ore 14.30, a Ferrara, di fronte alla sede di Unindustria in via Montebello con gli striscioni e le segreterie di categoria di Fim, Fiom e Uilm. perchè, è stato detto in assemblea da parte dei sindacati «Contratto aziendale e nazionale sono punti legati tra loro, in cui, dopo le diverse posizioni avute finora, si ritrova una posizione unitaria dei sindacati confederali nei confronti di Federmeccanica».

I sindacati alla Berco contestano in modo comune all'azienda «L'utilizzo in maniera impropria della cassa integrazione-ha detto Samuele Lodi, segretario della Fiom provinciale-solo al fine della riduzione dei costi. Sappiamo certo dei problemi di mercato (con un forte calo di ordinativi nel settore, a livello internazionale ndr) ma è giusto l'utilizzo dello sciopero: siamo veramente preoccupati per la situazione Berco».

L'Ugl, pur presente ancora nelle Rsu (dopo l'addio di molti iscritti che hanno aderito alla Fismic in primis il segretario provinciale e regionale Alberto Finessi) ha una posizione diversa. «Lasciamo liberi i nostri iscritti e simpatizzanti di aderire o meno allo sciopero»- afferma Marco Bardella segretario provinciale pro tempore dell’Ugl metalmeccanici. Lo stesso Bardella ha anche affermato di essere dimissionario per motivi di carattere personale. Tornando alla situazione in casa Ugl nelle Rsu restano Michele Lovisari e Luciano Fazzi. Fim Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil in una nota ufficiosa, contestano per ragioni di correttezza la presenza Ugl all'incontro con l'azienda dicendo tra l'altro che «per senso di responsabilità non ci sottraiamo al confronto. Contestualmente rinnoviamo la nostra disapprovazione e auspichiamo di tornare a una condizione di trasparenza, nella quale si abbia la certezza di chi siano veramente gli attori, e chi rappresentano nell'ambito del confronto sindacati-azienda».

Franco Corli

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