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Ferrara, ladri alla Lavoranti in Legno

Ferrara, ladri alla Lavoranti in Legno

Sono entrati di notte per rubare i cavi di rame dell’impianto elettrico. Una razzia da 200 mila euro

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FERRARA. Piove sul bagnato per la Cooperativa Lavoranti in Legno di Cassana. L’altra notte una banda di ladri specializzata nel furto di rame ha sottratto dai cavi dell’impianto elettrico del sito industriale il prezioso metallo per un valore commerciale di circa 200mila euro. La razzia è avvenuta nel cuore della notte nella sede della cooperativa in via Sutter. In mattinata ci si è accorti del furto che è stato denunciata alle forze dell’ordine. Una porta era forzata e purtroppo l’allarme non è scattato consentendo così ai ladri di operare indisturbati e di portare via un grosso quantitativo di rame dallo stabilimento.

La Lavoranti in Legno dallo scorso dicembre si trova in uno stato di grave crisi. Una situazione che sta destando molta preoccupazione proprio per il futuro incerto di moltissimi dipendenti. L’operazione salvataggio è in una fase delicata. Dopo l'intesa raggiunta infatti lo scorso ottobre, che prevedeva l'impegno da parte della cooperazione di individuare soluzioni utili a garantire la continuità produttiva dei tre stabilimenti di San Martino in Rio (Reggio Emilia), Castelvetro (Modena) e Ferrara, la trattativa si arenò lo scorso gennaio a causa del mancato rispetto dell'intesa di ottobre da parte di Legacoop Emilia Romagna perché la soluzione proposta non prevedeva alcuna risposta per lo stabilimento di San Martino.

Nell'ultimo incontro del 5 aprile in Regione, «grazie anche al lavoro dei commissari liquidatori e delle istituzioni local - hanno sottolineato i sindacati - si è aperta la possibilità di individuare soluzioni che coinvolgono tutti gli stabilimenti». Da parte della cooperazione è stata manifestata l'intenzione di sostenere una soluzione mista, anche con un investimento finanziario, che prevede il coinvolgimento di investitori privati e la costituzione di nuovi soggetti imprenditoriali per le realtà di Reggio Emilia, Modena e Ferrara che opererebbero nella filiera che fa capo agli infissi (porte e finestre), non escludendo ulteriori diversificazioni produttive.

Il prossimo appuntamento sulla sorte della Lavoranti e delle altre due aziende è fissato il 2 maggio per verificare lo stato di avanzamento del nuovo progetto industriale per il quale le istituzioni regionali e locali, la Legacoop regionale, i commissari liquidatori, unitamente alle organizzazioni sindacali opereranno per garantire un futuro ai dipendenti .

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