«La sagra senza le anguille di Comacchio»
COMACCHIO. Nell’ambito della presentazione del vino Fortana bio avvenuta al Vinitaly è stata presentata la sagra dell’anguilla che avrà luogo dal 23 settembre al 9 ottobre. Dopo i discorsi del...
COMACCHIO. Nell’ambito della presentazione del vino Fortana bio avvenuta al Vinitaly è stata presentata la sagra dell’anguilla che avrà luogo dal 23 settembre al 9 ottobre. Dopo i discorsi del sindaco lagunare Marco Fabbri e di Vaide Pozzati a capo della società che organizza l’evento, è intervenuto l’enogastronomo Graziano Pozzetto originario di San Biagio di Argenta il quale ha chiesto: «Come fate a fare la sagra dell’anguilla di Comacchio se le anguille non le avete?». Dopo attimi di comprensibile Massimo Passerini che collabora all’organizzazione della sagra ha risposto: «Abbiamo sempre detto che questa è la sagra dell’anguilla a Comacchio e non dell’anguilla di Comacchio. Il prodotto occorrente, 27 quintali, viene reperito sui mercati nazionali ed è tutto tracciato. Le norme igienico-sanitarie vengono pienamente rispettate. La scelta di quando fare la sagra, ovvero la scelta del periodo, viene deciso da un bando».
«Gli organizzatori devono smetterla di raccontare balle - ha rincarato la dose lo stesso Pozzetto - questa è una sconfitta per tutti i comacchiesi. Devo dire che è stato onesto da parte di Passerini ammettere che il prodotto è nazionale almeno coloro i quali vanno alla sagra dell’’anguilla a Comacchio lo sappiano. Purtroppo dalle nostre parti non c’è modo di fare crescere il novellame in cattività. Le anguille comacchiesi sono una rarità».(m.bar.)
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