Uffici “occupati” per il contratto e contro il taglio di uffici
L’occupazione pacifica di diversi uffici della pubblica amministrazione ha marcato, ieri, l’avvio della campagna di mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo del contratto di lavoro. Obiettivo...
L’occupazione pacifica di diversi uffici della pubblica amministrazione ha marcato, ieri, l’avvio della campagna di mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo del contratto di lavoro. Obiettivo dell’iniziativa sindacale erano le sedi delle amministrazioni centrali, in particolare Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Direzione territoriale del lavoro e Tribunale. La mobilitazione culminerà con lo sciopero regionale del 24 maggio proclamato da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl e Uil Pa che hanno realizzato una “cartolina” da consegnare al premier e al ministro Madia. Il “tour” dimostrativo si è concluso con un incontro col prefetto. «Il blocco della contrattazione perdura da ormai sei anni, nonostante una sentenza della Corte Costituzionale lo abbia giudicato illegittimo», scrivono i sindacati. L’effetto del mancato investimento e del taglio di risorse «si traduce - proseguono i sindacati - non solo nel mancato adeguamento delle retribuzioni del personale ma anche in un blocco delle assunzioni più che decennale. A Ferrara solo nelle amministrazioni centrali (agenzie, ministeri, enti pubblici non economici) si è registrato in tre anni un calo di 100 dipendenti». Al blocco del turn over, è il grido d’allarme dei sindacati, si accompagna la spinta alla chiusura degli uffici: «Dopo la chiusura, anche sul nostro territorio, di diversi uffici giudiziari - conclude il comunicato - la Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate ha già annunciato la chiusura entro l'anno di 12 uffici territoriali, fra cui quello di Cento (dopo quella già avvenuta per Portomaggiore)».
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