Cispadana, no alla variante
Lodi: unanime contrarietà all’ipotesi di tracciato vicino ad Alberone
CENTO. Il consiglio comunale ha dichiarato, ieri sera, fermamente irricevibile l’ipotesi di tracciato non condiviso, che andrebbe a impattare in modo inaccettabile il centro abitato di Alberone. Un ordine del giorno, presentato dal sindaco Piero Lodi e votato all'unanimità dai presenti in consiglio. Aula gremita da tanti alberonesi e cittadini interessati e coinvolti dal passaggio dell'autostrada nel Centese. Non potendo far ricorso contro un tracciato che non è definitivo, con il voto in aula il consiglio ha quindi avallato la decisione, strategia della giunta, di proporre immediato ricorso al Tar contro il vincolo paesaggistico, tribunale che può disporne l'immediata sospensiva. Il testo sarà trasmesso al presidente del consiglio dei ministri, ai ministri dell'Ambiente e dei Beni Culturali, alla Soprintendenza Regionale e per opportuna conoscenza al presidente della giunta regionale. «Con questo odg condiviso - ha sottolineato Lodi - esprimiamo, senza se e senza ma, la contrarietà unanime della comunità centese all'ipotesi di tracciato di recente emersa dal consiglio dei ministri, a nord dell’abitato di Alberone. Un’ipotesi mai condivisa o concertata, e sempre dichiarata inopportuna e assurda. Non accettiamo di essere presi in giro, né che per un vincolo in salvaguardia non formalizzato e scaduto da 23 anni, si rischi di compromettere il futuro di un paese. Per cui diffidiamo gli organi preposti dal procedere unilateralmente». Dopo l'assemblea di Alberone, un incontro del sindaco in Regione, dove «ho trovato la più completa condivisione, che ha assicurato una nota aggiuntiva. Per far sentire la nostra voce anche a Roma, il testo è stato trasmesso ai parlamentari perché si trasformi in interrogazioni e quesiti da presentare in Parlamento». Voto positivo non solo dai gruppi Pd e Fds, ma anche da Lega Nord, Fi e Per le Frazioni. Dai capigruppo Magagna e Pareschi, la proposta accolta, di emendamento. Non ha partecipato al voto, uscendo dall'aula «in segno di protesta» il consigliere Marco Mattarelli: «Un odg strumentale, presentato oggi in difesa di un insufficienza amministrativa». (b.b.)
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