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Grave anemia ereditaria: globuli rossi deboli e “pigri”

La talassemia è una grave forma di anemia ereditaria quindi non contagiosa. Fra le malattie del sangue è la più diffusa: oggi in Italia i talassemici sono circa seimila, concentrati soprattutto nel...

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La talassemia è una grave forma di anemia ereditaria quindi non contagiosa. Fra le malattie del sangue è la più diffusa: oggi in Italia i talassemici sono circa seimila, concentrati soprattutto nel delta padano e nelle regioni insulari nelle quali era diffusa la malaria: quest'ultima ha selezionato soggetti che hanno piccole alterazioni genetiche ai globuli rossi, i "microcitemici" che sono soggetti più resistenti alla stessa.

La talassemia è causata da un'alterazione genetica del midollo osseo: esso non può produrre emoglobina normale (l'emoglobina è una proteina contenuta nei globuli rossi con la funzione vitale di trasporto e scambio di ossigeno/anidride carbonica nell'organismo). L'anomalia dell'emoglobina determinerà nel sangue della persona talassemica la presenza di globuli rossi deboli e incapaci di assolvere il loro compito. Per sopravvivere tali soggetti necessitano di trasfusioni periodiche di sangue circa ogni 15-20 giorni. L'apporto continuo di sangue determina una eccessiva concentrazione di ferro nel sangue e un massiccio accumulo dello stesso nei principali organi vitali (cuore, fegato, milza, reni e pancreas): questo eccesso di ferro deve essere eliminato mediante una continua infusione sottocutanea di 12-14 ore giornaliere di un farmaco contro le intossicazioni dovute a metalli.

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