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«L’Isis ai Lidi? Ma per favore...»

di Annarita Bova
«L’Isis ai Lidi? Ma per favore...»

Le reazioni dopo l’articolo della Bild. L’assessore al Turismo Provasi: notizia decisamente fuori luogo

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LIDO ESTENSI. “Allarme terrorismo sulle spiagge italiane, spagnole e della Francia del sud”. Lo lancia il quotidiano tedesco Bild citando i servizi segreti italiani che avrebbero contattato quelli di Berlino. “Terroristi islamici potrebbero farsi esplodere sulle spiagge europee anche travestiti da ambulanti” scrive il Bild citando come obiettivi concreti degli attentatori dell’Isis le spiagge in particolare di Italia e Spagna. I servizi smentiscono e il ministro dell’Interno Angelino Alfano parla di “dannoso allarmismo”. Intanto, però, la notizia ha fatto il giro del mondo e come spesso accade è stata amplificata dai social in maniera incontrollata.

«Mi occupo di altro e spero di continuare a fare altro - il commento lapidario dell’assessore al Turismo del Comune di Comacchio, Sergio Provasi - Esistono apparati a livello locale, nazionale e internazionale chiamati a controllare e vigilare. Mi sembra sinceramente un’uscita triste e fuori luogo». Più deciso l’intervento del vicepresidente di Vist Ferrara Ted Tomasi: «La notizia si commenta da sola, si tratta di incomprensibile allarmismo proprio nel momento in cui abbiamo riscontri decisamente positivi dal mercato tedesco. Più se ne parla più si alimenta una paura irrazionale che non ha senso di esistere». E aggiunge, «non posso certo smentire quanto scritto dal Bild, non ne sono all’altezza e non ho alcun elemento per analizzare il fenomeno. Non spetta a me, insomma. Quello che posso dire con certezza è che noi imprenditori ci siamo anche questa volta e faremo in modo, così come già successo quattro anni fa con il terremoto, che la percezione della realtà sia quella reale». Alza i toni Luca Callegarini della Confesercenti: «L’Isis ai Lidi? Ma per favore...Cronaca rosa, scandali, sesso, politica banalizzata, questo è il Bild. Non è la prima volta che i tedeschi cercano di screditare l’Italia portando avanti campagne denigratorie nei nostri confronti e qualcuno ai piani alti dovrebbe rispondere a tono visto che la stagione è alle porte. Ma quello che mi fa più rabbia - tuona Callegarini - è il buttarsi la zappa sui piedi da parte di una certa classe politica i cui esponenti amano postare link privi di fondamento. E poi le nostre spiagge non mi sembrano così appetibili per i terroristi».

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