La Cassa depositi «Valutiamo ancora il progetto Specchi»
Disponibili 33 milioni anche dopo la scadenza del 30 marzo Parnasi ha avuto il via libera bancario. Ma la Lega insiste
La Cassa depositi e prestiti continua ad essere interessata all’investimento sul Palaspecchi e di conseguenza i 33 milioni destinati a costruire oltre 200 alloggi sociali non sono spariti dopo il superamento della scadenza del 30 marzo. È quanto si può comprendere dalla stringata ma significativa nota con la quale la Sgr collegata al “deposito” dei conti correnti postali ha ieri preso posizione dopo le polemiche sollevate dalla Lega Nord. «In relazione alle recenti vicende che hanno interessato il progetto di housing sociale al Palaspecchi di Ferrara - si legge nella nota - Cdp Investimenti Sgr precisa che sta continuando a valutare, nel dialogo con le istituzioni e congiuntamente con i partner pubblici e privati, le condizioni di fattibilità dell’investimento, nella sua esclusiva prerogativa di gestore del Fondo investimenti per l’abitare (Fia)». Si tratta di un primo punto fermo al quale a Palazzo Municipale attribuiscono una notevole importanza. La Cassa depositi e prestiti è infatti la chiave di volta dell’intera operazione, dopo che in rapida successione il sindaco Tiziano Tagliani, poi Luca Parnasi, proprietario del Palaspecchi, e infine la Vittadello costruzioni, hanno ribadito l’intenzione di proseguire con il progetto di riqualificazione, che aveva vacillato a seguito dell’arresto di Sergio Vittadello, patron del gruppo edile veneto, nell’ambito dell’inchiesta Anas. L’ultimo dubbio in capo a questi soggetti è stato spazzato via nelle ultime ore, «Parnasi ha ottenuto il via libera bancario all’operazione» rende noto l’assessore Roberta Fusari. Ora non resta che attendere le decisioni Cdp, sulle quali incideranno evidentemente le conclusioni di due commissioni (legale e reputazionale, sono i termini usati dalla dirigente Paola Delmonte con il leghista Nicola Lodi), insediate per valutare appunto le ricadute dell’inchiesta e i vari dossier aperti sulla vicenda.
Continua comunque l’offensiva della Lega Nord. Ieri il capogruppo regionale Alan Fabbri ha ottenuto un incontro con Paola Bardasi (Asl), «ho trovato un atteggiamento collaborativo e disponibile. Spetta al sindaco - ha detto al termine dell’incontro - cioè la massima autorità sanitaria locale, predisporre tutte le azioni utili a tutelare i cittadini, prevenendo e contrastando situazioni di potenziale rischio come, appunto, quella del Palaspecchi. Non basta una lettera inviata alla proprietà». I leghisti denunciano da tempo occupazioni abusive e situazioni precarie dal punto di vista igienico e della sicurezza. «Visto che per il sindaco al Palaspecchi non ci sono emergenze - è la conclusione di Fabbri - chiederemo noi alla proprietà di far entrare Ausl e vigili del fuoco per le ispezioni igieniche e di sicurezza, anche alla luce delle recenti segnalazioni di colonne di fumo dalla struttura».
Stefano Ciervo
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