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«Numeri importanti per servizi che crescono»

Pubblica Assistenza Portomaggiore ha presentato i dati dell’attività 2015 Il presidente: servizio ambulatoriale con oltre 50 prestazioni a settimana

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PORTOMAGGIORE. Il bilancio più positivo degli ultimi 18 anni. Pubblica Assistenza Portomaggiore ha presentato martedì sera in sala consiliare i numeri dell’attività 2015. Numeri importanti e simbolici di servizi svolti in convenzione con Asl, Comune, Casa protetta Argenta, Kcs e privati. La commercialista Sandra Sangiorgi ha evidenziato un avanzo di 45mila euro, difficilmente riscontrabile da altre associazioni territoriali, come ha illustrato il presidente uscente Lorenzo Pancaldi. «I costi per personale dipendente sono aumentati da 53mila e 102mila euro con 4 unità a tempo indeterminato compresa la segretaria e passaggio a 35 ore settimanali. Lo scorso anno abbiamo acquistato una nuova ambulanza, causa incidente, senza dimenticare l’inserimento di otto volontari a fronte di altrettanti che hanno lasciato per anzianità. Pure le ore di servizio sono aumentate, come i chilometri percorsi dai mezzi».

«Rispetto all’anno precedente – continua Pancaldi – sono stati percorsi 60mila chilometri in più. Nel 2016 non acquisteremo altri di mezzi, con valutazione il prossimo di un’ambulanza. Al momento, i mezzi impiegati permettono di soddisfare quasi il 100% delle richieste». Molto positivo il servizio ambulatoriale, con 50 prestazioni a settimanali di infermieri volontari, nonché quello dei prelievi domiciliari in convenzione, allargato al Comune di Argenta, con due infermieri a svolgere 100 prestazioni al mese. La convenzione con Asl scadrà a luglio: non dovrebbero esservi problemi per il rinnovo con diverse novità. «Vi potrebbe essere l’inserimento del servizio d’emergenza, che già svolgiamo in determinate situazioni a Cona. Ora, in caso di bisogno, le nostre ambulanze sono chiamate ad interventi d’emergenza. Questo potrebbe diventare ordinario, vista la dismissione di diversi mezzi Asl. A quel punto, potremmo assumere altro personale, quali ragazzi giovani entrati e formati dai nostri corsi gratuiti, per organizzare il servizio. Ma pur con questo ulteriore compito, Pubblica Assistenza rimarrà associazione onlus». (e.m.)

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