Per Romana un addio straziante
Chiesa gremita e commozione al funerale della 56enne uccisa da un’auto
Ieri mattina a Grignano Polesine, nel Rodigino, un piccolo centro che si trova alle porte di Rovigo (a pochi chilometri dal capoluogo di provincia), una chiesa stracolma ha dato l’addio a Romana Bonaccorsi, 56 anni, originaria di Tresigallo, vittima di un incidente stradale tremendo avvenuto nel Ferrarese mercoledì scorso.
I parenti della donna, la madre ultra 80enne e le figlie, hanno seguito con grande dignità il feretro tra le lacrime. Un dolore composto ma straziante, reso ancor più pesante dalla rabbia per il destino atroce che ha ucciso Romana, risparmiando invece l’uomo che l’ha travolta sulla strada, che non avrebbe nemmeno potuto essere alla guida e che per questo nei giorni scorsi è stato arrestato dai carabinieri.
Quella sera a quella ora, difatti, il 42enne albanese che ha invaso la corsia dove viaggiava Romana Bonaccorsi doveva essere in casa a scontare una condanna precedente, per droga, con affidamento in prova ai servizi sociali.
La famiglia non riesce a darsi pace soprattutto per questo.
A molto sono servite le parole di consolazione del parroco di Grignano , don Alessandro Mistrello, che ha celebrato la messa con grandissima delicatezza e spirito di solidarietà. Poi un lungo corteo di amici delle figlie e di altri familiari ha accompagnato la bara al cimitero della frazione rodigina, per l’ultimo viaggio di Romana Bonaccorsi.
Al rito funebre ha preso parte anche una delegazione della Cidas, la cooperativa sociale per la quale Romana lavorava da oltre 10 anni e nella quale era stimata per la sua serietà, professionalità e affidabilità. Tre doti di Romana che nei giorni scorsi ha ricordato la stessa Patrizia Bertelli presidente della Cidas.
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