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Scippata in bici dall’«uomo in nero»

Scippata in bici dall’«uomo in nero»

Altro colpo del ladro seriale, martedì sera in via Paradiso: la vittima è una 35enne derubata di borsa e carte di credito

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Stava rincasando, poco prima della mezzanotte di martedì, in via Paradiso, pieno centro, a pochi passi dalla Biblioteca Ariostea, quando un uomo, in bicicletta, vestito di scuro, l’ha scippata della borsa, documenti, soldi e carte d credito. Sarebbe - anche se grave - un fatto cui non dar troppo peso - dal punto di vista della cronaca -, se isolato, però. Ma ormai è l’ennesimo scippo, messo a segno dalla stessa persona, dall’«uomo in nero”, bianco, scippatore seriale tornato alla ribalta delle cronache la settimana scorsa quando di colpi ne aveva piazzati almeno tre in fila, riconducibili tutti a lui, anche se sono stati il doppio in città in quei giorni, in poco più di 24 ore. Un vero allarme, che nessuno vuol sottovalutare anche se tra gli inquirenti, fino ad un settimana sosteneva fosse un azzardo accomunare i tanti fatti. Invece, come confermato anche ieri dalla Polizia, lo scippo di via Paradiso, in pieno centro, di notte ai danni di una donna di 35 anni, è l’ennesimo colpo dell’«Uomo in nero». Lei stava pedalando tranquilla in bicicletta, erano poco più delle 23.45, ed era in via Paradiso: ha visto avvicinarsi un altro ciclista, un uomo, giovane, vestito con una tuta scura che le ha strappato la borsa dal cestino, come purtroppo accade spesso e quindi scappava, inforcando la bici nelle viuzze del centro storico. Guarda caso, più o meno la stessa zona in cui si sono consumati gli ultimi scippi, violenti, del fine settimana scorso. E guarda caso, le vittime, persone che rincasavano a tarda ora, pur non potendo riconoscere l’aggressore vista l’azione velocissima, hanno indicato tutte lo stesso colore dei vestiti: il nero. E a scanso di equivoci ed evitare reazioni “pop” al fatto, si tratta comunque dell’«uomo in nero, ma bianco, probabilmente un ferrarese che conosce molto bene il centro storico. Sul posto è intervenuta una pattuglia della Polizia, una Volante che ha raccolto la testimonianza della vittima che ha poi denunciato il fatto in questura, del furto subito della borsa con dentro documenti e carte di credito. E’ solo l’ultimo fatto, dicevamo, di una lunga serie di scippi e rapine sui quali stanno indagando da tempo Carabinieri e Polizia. Indagini attivate raccogliendo riscontri e indizi e incrociando fatti e segnalazioni. E da tutto questo emerge la stessa analogia sulla “firma” della stessa persona, lo scippatore seriale. Sul quale, è bene dire, occorrono riscontri certi e non solo analogie investigative. Ormai però, spiega un inquirente di lunga esperienza, è quasi certo si tratti delle stessa persona. Che potrebbe essere già stata individuata, ma servono riscontri e qualcosa di più per arrivare a incastrarlo. Del resto come ricordiamo anche questo inverno tra dicembre e gennaio, un altro (lo stesso?) «uomo in nero» ha colpito 5 volte in fila: rapine violente e scippi mandando all’ospedale le proprie vittime. Indagini però non hanno portato a nessun risultato. (d.p.)

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