Terra privilegiata che deve ripartire
"Il giornale che mi viene affidato è una realtà pienamente multimediale"
Ben trovata Ferrara, città di una bellezza caleidoscopica, territorio fertile e generoso. Gli amici e i colleghi non fanno che complimentarsi: “Un posto magnifico, gente meravigliosa, vedrai...”. Non ce n'è uno che non mi abbia detto così. Nessuno, tra chi osserva da fuori. Ma qui, camminando per le strade antiche del capoluogo, macinando chilometri e chilometri in una pianura ammantata di torri e campanili, in questi giorni d'approccio alla nuova realtà, ho ascoltato da molti di voi soprattutto il rammarico per le occasioni non colte, l'incertezza del presente, le preoccupazioni per il futuro.
Non sono stati anni facili. La debacle delle cooperative del mattone, il terremoto, i morsi della disoccupazione e la liquidazione della Carife, nel contesto più ampio della crisi economica e finanziaria, hanno lacerato nel profondo il tessuto produttivo e le infrastrutture sociali, bruciato risparmi e serenità, lo so. Ma conosco altrettanto bene la forza d’animo di un popolo tenace e cortese che ha saputo domare acque e terre, il nomos di una città che è stata capitale, la civiltà del buon vivere radicata nei comuni rinascimentali e nei borghi, la laboriosità della campagna e delle valli, la tempra dei pescatori, il fermento dei lidi... Lasciatevelo dire: vivete - anzi viviamo - in una terra che molti vorrebbero avere il privilegio di abitare, in un tessuto di relazioni forti e socialità diffusa che è un terreno fertile per tornare a crescere. Il momento è difficile, per tutti, ma qui più che altrove in Italia ci sono le risorse e l'atteggiamento giusti per ripartire. Vanno riscoperti. E’ il primo tra i compiti della Nuova: essere per i lettori uno specchio in cui quotidianamente guardarsi, trovando magari una ruga in più, ma riconoscendosi nel profondo. Con soddisfazione, e un sorriso.
Ferrara e la sua gente, più di 350mila persone che qui vivono con occhi aperti sul mondo, a cui fornire un’informazione chiara e puntuale, che non si limiti a fotografare il presente, ma sia stimolo e bussola per lo sviluppo della comunità. E’ questo l'orizzonte, questa la responsabilità che avverto assumendo la direzione della Nuova Ferrara. Esserne all’altezza è una sfida avvincente dal punto di vista professionale e umano, che so di poter affrontare con la collaborazione di una redazione ben radicata, preparata e generosa, che ha dato prove ripetute di professionalità e carattere, e a me un abbraccio corale nell’accogliermi.
Ringrazio il mio predecessore Stefano Scansani per il lavoro rigoroso compiuto, che ha fatto ulteriormente crescere la Nuova in prestigio ed autorevolezza; l’editore per la fiducia che mi ha dimostrato con la nomina a direttore, per il sostegno su cui so di poter contare, per la piena autonomia e la libertà che garantisce alle testate del gruppo.
Il giornale che mi viene affidato è una realtà pienamente multimediale. La Nuova sono il giornale che trovate in edicola, il sito internet in costante aggiornamento, i canali social attraverso cui anche voi siete direttamente coinvolti nel racconto corale di ciò che ci è più vicino. Formule innovative sotto una testata che è un brand riconoscibile e affidabile, l’indirizzo di una piazza in cui incontrarsi e confrontarsi, il luogo di chi a Ferrara vuol bene, la ha a cuore.
Da parte mia, da parte della redazione e dei collaboratori – insostituibili antenne, occhi e penne dai territori – l’impegno a lavorare con serietà, in profondità, grattando via la patina delle verità di comodo e di facciata. Racconteremo la realtà ferrarese, e non solo, con curiosità e disincanto, con passione e rigore, con partecipazione. Senza inveire, senza urlare; ma senza tregua. Un’opera costante nel tentativo di sollecitare riflessioni e stimolare azioni virtuose. Perché non ci basterà denunciare ciò che non va: noi cercheremo di proporre soluzioni. Daremo ospitalità a chiunque possa portare nel dibattito opinioni costruttive, idee e suggerimenti; chi vuole parlarsi addosso non troverà spazio. Ed avremo le nostre, di opinioni: riconoscibili come tali, separate dalle notizie, esposte con forza e il massimo della trasparenza, perché credo che un giornale debba esprimere un’identità chiara.
Parliamone, il confronto è la nostra cifra. Parliamoci, cari lettori, anche direttamente: l.traini@lanuovaferrara.it. E stringiamoci la mano.
Buone letture.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
