La Nuova Ferrara

Ferrara

la convenzione tra comune, meis e il donatore

Cinque quaderni tutti da studiare

Nessuno ha mai potuto vedere prima d’ora quelle pagine di Bassani

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Il manoscritto del “Giardino” (la prima edizione del libro risale al 1962 i) «è costituito da cinque quaderni, scritti di pugno dell'autore Giorgio Bassani, tra il 1958 e il 1961. Contiene l'intera stesura de “Il giardino dei Finzi Contini” ed è testimonianza straordinaria del procedimento creativo dell'autore, dalla ideazione dell'opera al suo affinamento, conseguito con una importante serie di integrazioni e correzioni». È quanto si legge nel testa della convenzione tra Comune, Fondazione Meis e il donatore Ferigo Foscari Widmann Rezzonico (classe 1974). «Il manoscritto è stato custodito per oltre un cinquantennio, prima dalla contessa Teresa Foscolo Foscari e successivamente dal signor Ferigo Foscari, senza che esso sia stato da alcuno veduto o studiato; è una testimonianza eccezionale della comunità ferrarese, della letteratura italiana del ventesimo secolo e della storia dell'Ebraismo italiano». Ferigo Foscari è inoltre proprietario di alcuni fogli dattiloscritti, con correzioni a mano, del Giardino dei Finzi Contini, nonché della seconda bozza dattiloscritta di un'altra opera di Giorgio Bassani, L'Airone, con correzioni e note a mano dell'autore». Anche queste “ulteriori opere” saranno custodite nella Biblioteca Ariostea. La donazione è soggetta a una serie di indicazioni e prescrizioni circa l’uso e la valorizzazione del manoscritto, che impegnano sia il Comune che il Museo dell’Ebraismo italiano e della Shoah, cui è destinata « una copia del Facsimile, realizzata a proprie spese, nonché una scansione digitale personalizzata ad alta definizione» del Manoscritto, della quale il Meis potrà disporre avendone diritto d'uso non esclusivo e privo di fine di lucro, a condizioni di attestare sempre e in modo adeguato che il Manoscritto è una "Donazione alla Città di Ferrara di Ferigo Foscari in memoria di Teresa Foscolo Foscari».

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