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Contri: Cispadana fuori dai centri abitati

Contri: Cispadana fuori dai centri abitati

BUONACOMPRA. «Fondamentale il rilancio dei centri urbani. Con un bando ad hoc andremo a incentivare per 10 anni la ristrutturazione delle case. E per i centesi un incentivodel Comune che andrà ad...

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BUONACOMPRA. «Fondamentale il rilancio dei centri urbani. Con un bando ad hoc andremo a incentivare per 10 anni la ristrutturazione delle case. E per i centesi un incentivodel Comune che andrà ad integrarsi con il contributo statale del 55%». Non solo ricostruzione, Cispadana, raccolta differenziata, sicurezza, dialogo con le Consulte e sagre, ma pure una proposta per rendere più belle le frazioni. Tanti i temi affrontati dal candidato sindaco Diego Contri, che martedì ha fatto tappa con le liste a suo sostegno (Lega Nord, Forza Italia, Progetto Centese, Noi Che, Per le Frazioni, Rinascita socialdemocratica) a Buonacompra nel tour sul territorio. «Vogliamo reintrodurre la cartella dei colori per gli edifici del centro. Poi sgravi su dehor e occupazione del suolo pubblico che agevolino le attività commerciali. Frazioni come questa - ha detto Contri -, devono tornare a vivere. Bisogna puntare su percorsi ed eventi qualificanti, come la tipica sagra della salama da sugo Igp, inserendoli in un circuito territoriale, capace di alimentare il turismo e produrre indotto per tutti. Manutenzioni e nuovi investimenti sulle ciclabili potranno esser motore di sviluppo per il rilancio dell’economia territoriale».

Fra i temi al centro del dibattito la Cispadana: il tracciato che passa a nord di Alberone, il ricorso al Tar avviato dal Comune per congelare il vincolo paesaggistico, il casello e la viabilità di collegamento che passerà nel centro di Pilastrello. Se il presidente della civica Rossano Bozzoli ha annunciato la richiesta ufficiale affinché la consulta di Buonacompra e Pilastrello possa partecipare alla conferenza dei servizi, Contri sul tema si è confrontando con consultori e cittadini che, in base al tracciato emerso dal consiglio dei ministri, saranno espropriati della casa: «Siamo convinti del valore strategico dell’opera – ha chiuso Contri -; ma ciò non toglie che il tracciato debba essere sostenibile, lontano dai centri abitati e con le garanzie del caso. Con i nostri rappresentanti in Parlamento siamo pronti a dar battaglia assieme ai centesi: non permetteremo che l’autostrada violenti il territorio. Le grandi opere devono essere un’opportunità, non una gabbia». (be.ba.)

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