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primo incontro degli stati generali

«È Comacchio che si candida»

Obiettivo capitale della cultura 2018, Simoni scriverà la prefazione

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COMACCHIO. A redigere la prefazione del progetto di candidatura di Comacchio a capitale della cultura italiana per il 2018 sarà lo scrittore Marcello Simoni.

Ieri sera a palazzo Bellini, durante il primo incontro degli Stati generali del turismo e della cultura, l’assessore Alice Carli, definendo l’idea «bizzarra, forte, accompagnata da tanto entusiasmo e fermento», ha lanciato il concetto di identità, auspicando per il territorio un percorso di crescita e collaborazione. Sulla candidatura si è soffermato Roberto Cantagalli, dirigente del settore turismo e cultura, sottolineando come «si vogliono gettare le basi per un atto di programmazione condiviso, la rotta che il territorio si propone di seguire per riscoprire la propria dimensione identitaria e culturale».

Da qui a metà maggio ci saranno vari tavoli tematici di lavoro (paesaggio, cultura e ambiente; cultura, turismo e identità; istituzioni culturali ed eventi; cultura tecnologia e creatività; cultura come elemento di coesione e inclusione sociale), per la massima condivisione di idee, in funzione dell’invio a Roma della volontà di interesse entro fine maggio. Il documento di candidatura vera e propria, da trasmettere entro il 30 giugno, dovrà comporsi di 30 pagine, raccontando il territorio anche per immagini. Tutti, associazioni, enti e privati cittadini, sono stati chiamati a raccolta per apportare il proprio contributo alla stesura. Per iscriversi, come ha spiegato la coordinatrice dei lavori Alessandra Felletti, è necessario compilare l’apposito modulo disponibile anche sulla home page del sito del Comune, consegnandolo in biblioteca o inviandolo via internet. «Non è una candidatura di colori – ha detto la Felletti -, ma di luoghi. Abbiamo cose belle delle quali andare fieri, questa è una buona occasione per esprimersi, perché non è il Comune che candida Comacchio, ma è Comacchio a candidarsi capitale della cultura italiana per il 2018».

Attorno ai tavoli tematici ruotano Comitato promotore e Comitato scientifico, in fase di costruzione. Prima di lasciare la parola ai presenti, il sindaco Marco Fabbri ha dichiarato che «la finalità è il mezzo, lo strumento per mettere a regime tavoli tematici, luoghi nei quali si parla di cultura, paesaggio e turismo per i prossimi anni. C’è energia e non la si vuol far scemare. Dopo aver letto il bando ministeriale, ribadisco che abbiamo tutte le carte in regola da poter giocare, per valorizzare tutti i nostri ingredienti, unici al mondo e per fare coesione ed inclusione sociale». È intervenuta pure Caterina Cornelio, funzionaria della Soprintendenza.

E domani sarà candidato a fondi europei il progetto di recupero dei casoni di valle e dei percorsi ciclabili.

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