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«Elettricità interrotta» Protestano le aziende

«Elettricità interrotta» Protestano le aziende

A MIgliarino i lavori dell’Enel in via Forti nel mirino di 16 ditte artigiane «Mai informati dell’intervento. Abbiamo perso ore di lavoro e commesse»

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MIGLIARINO. «Perché non hanno messo nella nostra buchetta delle lettere l'avviso dell'interruzione di energia elettrica, praticamente per tutta la giornata? Una mancata comunicazione che ci ha danneggiati, facendoci perdere non solo una giornata di lavoro, ma per alcuni di noi, anche dover buttar via scorte di ingredienti e alimenti utili allo svolgimento del proprio lavoro. Chi ci ripagherà del lavoro e della merce perduta?». A raccontare questa mancanza di comunicazione tra Enel e imprese artigiane di via Forti a Migliarino è l'artigiana Milena Gaiba, che si è fatta portavoce di un disagio ed un danno a un’intera zona artigianale. È accaduto mercoledì, quando Enel ha effettuato lavori sulla linea elettrica di via Forti e dintorni, dove hanno sede 17 imprese artigiane che verso le 9.30 si vedono mancare la corrente elettrica. Ma l’energia dopo un po’ non viene ridata e tutti iniziano a chiedersi cosa sia successo fino a che qualcuno ha chiesto agli operai al lavoro alla centralina: la risposta è stata che era un lavoro programmato e che l'elettricità sarebbe tornata nel pomeriggio. «Peccato che nessuno di noi ne sapesse nulla - spiega Milena Gaiba - nelle buche delle lettere o sui portoncini non c'era nessun tipo di avviso. Ci è stato detto che un cartello era al bar, ma non tutti vanno al bar, che una notizia era stata pubblicata su un giornale, ma non tutti lo leggono. In genere sono sempre stati messi avvisi nelle buche per lettere; perché questa volta no? A qualche mio collega è stato detto che l'addetto alla consegna degli avvisi non pensava che via Forti proseguisse a ferro di cavallo. Ma dico, a nome di tutte le altre ditte che si sono trovate "al buio", perché adesso ci è stato consegnato un avviso in cassetta per un’interruzione di energia per il 26 aprile, con indicati vie e numeri civici interessati?». E la protesta degli artigiani non si ferma qui: la titolare di una piadineria e pizzeria al taglio non è riuscita ad evadere gli ordini di preparazione delle merende delle scuole del paese, perché senza corrente elettrica. Alcuni artigiani non sono riusciti a completare gli ordini per le consegne. «La corrente è stata ripristinata verso le 15.30, ma a quel punto - conclude Milena Gaiba - la giornata di lavoro è andata perduta e chi ha operai ho dovuto mandarli a casa. A nome delle altre 16 imprese chiediamo un risarcimento del danno e quanto meno scuse e spiegazioni. Perché per l'interruzione del 26 aprile abbiamo già gli avvisi messe nelle buche e per quella di mercoledì scorso nulla». Oltre alla Gaiba, queste le altre ditte interessate: Autocarrozzeria Menegatti Gianluca, Autofficina G.R.G, Giemmebi Officina Elettrauto Gommista, Palestra Hi-Life Asd, Remaco di Buzzoni Gianni, Schincaglia Massimo, Autocarrozzeria Rizzioli, Dolciaria Tina, Bonazza Andrea Idraulico, B.R. di Bergonzini Riccardo e Righetti Cristian, Bar Maxim, Tabaccheria Riv. 2 di Gatto Lina, Animali che Passione di Orlandini Lauro, Bonsi Manuela, Confezioni Patty di Russo Patrizia, SI.T.A. di Mantovani Giovanni e C.

Maria Rosa Bellini

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