La Nuova Ferrara

Ferrara

l’esperto roberto riccelli

«Rischiamo altri terremoti, ma dal 2012 si è fatto molto»

«La protezione civile incontra i cittadini»: questo il titolo dell’incontro organizzato dal gruppo Cittadinanza attiva Far Filo', del quartiere Foro Boario, presso il condominio il Quartiere....

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«La protezione civile incontra i cittadini»: questo il titolo dell’incontro organizzato dal gruppo Cittadinanza attiva Far Filo', del quartiere Foro Boario, presso il condominio il Quartiere. Introdotto da Paola Chiorboli, Roberto Riccelli del servizio associato Protezione civile, ha spiegato al pubblico il rischio sismico, idrico, chimico e quello che l'amministrazione comunale può fare dialogando con i cittadini.

«Ferrara - ha detto - è avanti da questo punto di vista, dopo il terremoto del 2012 molto si è fatto. La città ha superato un test molto importante con il sisma, si è intervenuto attivamente, gli edifici pubblici sono stati messi in sicurezza. Tuttavia ancora si può migliorare nel futuro. La mappatura che è stata fatta consente a chi progetterà in futuro di far sì che ogni costruzione possa essere messa in sicurezza». Il tema centrale dell’incontro è stato la necessità della prevenzione e della costruzione di una cultura della stessa. Nella prevenzione rientra anche l'importanza di mettere in sicurezza le abitazioni, con criteri anti sismici. «Esiste una legislazione per costruire edifici in sicurezza - ha proseguito Riccelli - A Ferrara sono stati fatti tanti interventi, anche se nelle costruzioni storiche alcuni non sono sempre possibili. Il sindaco deve informare i cittadini sui rischi del territorio». Il piano intercomunale di protezione civile deve contenere, tra gli altri, i rischi del territorio, l'informazione ai cittadini, la pianificazione delle emergenze.

Dopo un excursus storico sulle principali tragedie avvenute nel paese, Riccelli ha ricordato che dal 1992 le cose sono cambiate grazie alla legge 225/92, con la quale all' articolo 6 si istituiscono i componenti del servizio nazionale della protezione civile moderna, concepita come gruppo coordinato e non più come cittadini che spontaneamente vanno a prestare soccorso nei luoghi dove avvengono calamità naturali. Ne fanno parte anche la Croce rossa, le forze armate, le forze di polizia, le organizzazioni di volontariato.

«A Ferrara il rischio terremoto per anni è stato sottovalutato o ignorato ma noi sotto i piedi abbiamo spostamenti piccoli ma continui, si sta creando cioè un sistema montuoso. Ferrara si trova sopra una struttura molto importante, una faglia che nel 2012 ha provocato il sisma - ha evidenziato Riccelli - Probabilmente i terremoti a Ferrara non saranno mai superiori a magnitudo 6 per la conformazione del sottosuolo, ma dovremo aspettarcene altri».

Veronica Capucci

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