San Giorgio si regala una nuova area verde
In vista dell’imminente festa patronale ieri la presentazione ufficiale Un lavoro sulle piante che ora consente una migliore visibilità della basilica
È stata presentata ieri la riqualificazione dell'area verde prospiciente la basilica di San Giorgio. In una conferenza stampa en plain air, il presidente di Holding Ferrara Paolo Paramucchi, con il sindaco Tiziano Tagliani, il direttore generale di Ferrara Tua Stefano Lucci, e il parroco della basilica padre Antonio Bellantone, hanno spiegato i principali interventi di riqualificazione, che nel giro di un mese, hanno reso l'area più fruibile, consentendo anche una visione migliore della Basilica. In occasione dell'imminente festività patronale, grazie alla collaborazione tra l'Ufficio Verde del Comune e Ferrara Tua srl, è stato possibile restituire ai cittadini quest'importante area.
«Ferrara Tua si occupa di verde pubblico e come biglietto da visita abbiamo regalato questo angolo verde risistemato e pulito. Abbiamo fatto un'opera di pulizia, potatura e piantumazione, in modo da rendere più visibile la Basilica e consentire una maggiore fruibilità dell'area» precisa Stefano Lucci.
Il sindaco Tiziano Tagliani spiega che il quartiere stesso e la parrocchia hanno sollecitato l'amministrazione ad intervenire per migliorare il verde. «L'intervento era necessario, c'erano piante di alloro e siepi molto alte che ostacolavano la vista della Basilica. Proprio in occasione di San Giorgio siamo riusciti a completare il tutto, grazie anche all'intervento di Amsfec, e a ridare centralità alla chiesa». Il primo cittadino afferma anche che si cercano sponsor o collaborazioni per restaurare la statua alla Madonna presente nell'area, che presenta necessità di restauro. La statua è una copia dell'originale, e a causa del terremoto e e dei lavori precedenti ha subìto dei danni, come spiegato da don Antonio Bellantone. È lo stesso parroco a ribadire l'importanza «di questo intervento, che ha permesso il recupero della zona. La Basilica è fondamentale per la città, e dopo quest'opera l'area può diventare punto di aggregazione. Il Borgo è sempre stato smembrato, ma ora riprende vita».
A spiegare l'intervento nei dettagli è Stefano Lucci, che ha spiegato che «si è intervenuti con una pulizia dell'area retrostante l'abside e con l'eliminazione di 4 pini che erano a fine vita. Sono stati piantati 4 meli da fiori e sistemate due aiuole. Abbiamo previsto l'impianto di irrogazione, in questo modo l'erba ne avrà un vantaggio non indifferente».
Veronica Capucci
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