La Nuova Ferrara

Ferrara

Un Giardino per la contessa e lo scrittore

di Marcello Pradarelli
Un Giardino per la contessa e lo scrittore

Bassani nel 1961 donò il manoscritto del suo più famoso romanzo all’amica Teresa Foscari: «Senza di te non l’avrei scritto»

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C’è uno spicchio di verde in fondo a destra nel giardino della Biblioteca Ariostea che non è niente di che, incassato com’è tra un muro di cinta e le pareti di altri edifici. Ma è proprio questo rettangolo apparentemente insignificante che verrà scambiato con il manoscritto de “Il giardino dei Finzi Contini”. Presto, entro l’anno, porterà il nome della contessa veneziana Teresa Foscari Foscolo, alla quale Giorgio Bassani fece dono del manoscritto con questa dedica datata 17 dicembre 1961: «Cara Teresa, senza il tuo aiuto “Il giardino di Finzi Contini” non sarebbe mai stato scritto. Desidero che questi quaderni restino per sempre con te».

Dopo scomparsa della contessa - nata come Bassani nel 1916 e morta nel 2007 - del manoscritto è divenuto proprietario il nipote, l’avvocato Ferigo Foscari Widmann Rezzonico, che ha deciso di donarlo al Comune di Ferrara. In queste settimane Ferigo Foscari è venuto più volte a Ferrara per concordare le modalità della donazione del “Giardino” e di altri scritti di Bassani e tradurle in una convenzione. L’accordo stabilisce che il manoscritto sia conservato nella Biblioteca Ariostea e che « alla memoria di Teresa Foscolo Foscari» sia dedicata «la porzione del giardino interno di Palazzo Paradiso, sede della Biblioteca Ariostea, identificata nella parte tratteggiata in rosso nella planimetria allegata». Tra il “Giardino”di Bassani e lo scampolo di giardino della Contessa il nesso è evidente, Ma c’è di più. Anche qui, come nel romanzo di Bassani, c’è un muro di troppo. Nel libro è quello che la tredicenne Micòl chiede invano all’anonimo protagonista di valicare per entrare nel suo giardino; il protagonista lo scavalcherà dieci anni più tardi per elaborare il lutto di un amore perduto, forse impossibile.

Nella realtà di Palazzo Paradiso c’è un muro da buttare giù: quella che oggi è una “porzione” chiusa di giardino, presto sarà la via di accesso alla storica Casa Niccolini. La cultura ha questo potere di abbaterli i muri: valicando il Giardino della Contessa si entrerà nella biblioteca dei ragazzi e ci si affaccerà su Casa Minerbi, sede del Centro di Studi Bassaniani. Una perfetta chiusura del cerchio nel centenario della nascita di Bassani e della sua carissima amica Teresa, conosciuta negli anni Cinquanta sotto la stella nascente di Italia Nostra.

Il sindaco Tiziano Tagliani vede comporsi uno splendido mosaico: «Essere riusciti nel nel centenario a portare a Ferrara le memorie della casa di Roma (destinazione Casa Minerbi), la Fondazione Giorgio Bassani che per l’occasione ha trovato posto nella Casa dell’Ariosto e ora il documento più significativo della sua produzione letteraria è una cosa importante e straordinaria. Il “Giardino” insieme alla “Storie ferraresi” hanno contribuito a rendere celebre la nostra città. Il mio ringraziamento va a Ferigo Foscari, che con questa preziosa donazione ha voluto onorare Bassani e la memoria della nonna, la contessa Teresa Foscari Foscolo. Gli siamo riconoscenti».

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