Vertenza Berco, massiccia l’adesione allo sciopero
Per i sindacati è positivo il bilancio della “doppia” protesta di mercoledì Bondi (Fiom): dai dati attuali circa l’85 per cento dei lavoratori si è fermato
COPPARO. È stata molto alta l'adesione da parte dei lavoratori della Berco al “doppio” sciopero indetto mercoledì dalle organizzazioni Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Rsu, quello di quattro ore per la vertenza nazionale dei metalmeccanici e quello di altrettante ore sulle tematiche interne di fabbrica, legate a cassa integrazione, organizzazione interna e situazione produttiva.
Pochi quindi i dipendenti che si sono recati al lavoro: la conferma viene da alcuni sindacalisti interni. Dice in proposito Stefano Bondi, che fa parte della componente Fiom Cgil delle Rsu: «I dati specifici di adesione allo sciopero li stiamo ancora elaborando: ma direi che siamo più o meno nell’ordine dell'85% di lavoratori della Berco che hanno risposto al nostro appello unitario (solo l'Ugl, alle prese con una forte crisi interna non ha aderito: lasciando libertà di scelta ai propri iscritti, ndr) alla manifestazione di protesta, sia per la vertenza nazionale che per quella nostra specifica, con la presenza di una nostra rappresentanza anche al presidio delle tre organizzazioni di categoria a Ferrara. Direi quindi che per la così forte adesione alla protesta siamo soddisfatti». Ora resta il tema della richiesta aziendale «di rinnovo della cassa integrazione - evidenzia Bondi -: ne riparleremo nella prossima settimana con la controparte».
E su questo nodo, si sofferma anche Sandra Rizzo, segretaria provinciale della Fim Cisl, che segue in particolare le problematiche della Berco: «Lo sciopero è certamente molto riuscito e ha visto una grande partecipazione da parte delle maestranze. Per il momento non abbiamo in programma altre iniziative di lotta-sono sempre sue parole-ma dato che lo scorso 17 aprile, è scaduto il periodo della cassa integrazione, c'è la richiesta della controparte di avviare un nuovo periodo dal mese prossimo fino a luglio: per cui ora attendiamo la convocazione da parte del management aziendale in merito, sul tavolo quindi c'è ancora questo tema al centro della trattative. Poi entreremo ancora nello specifico come sindacati: sempre in modo unitario».
Quindi bocce ferme, almeno per alcuni giorni sulla vertenza in atto nell’azienda copparese: senza però distogliere l'attenzione da parte delle organizzazioni sindacali. Dal canto loro, direzione Berco e Thyssen Krupp nell'ultimo incontro hanno sollevato (oltre alla situazione del mercato internazionale) anche il tema dell'assenteismo, in crescita rispetto al 2015. (f.c.)
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