Vittime dell’amianto Un monumento a Massa Fiscaglia
MASSA FISCAGLIA. Capire quanti siano ancora i siti da bonificare nel Ferrarese non è semplice. La presenza di tetti e coperture in cemento amianto continua ad essere una triste realtà. Realizzare una...
MASSA FISCAGLIA. Capire quanti siano ancora i siti da bonificare nel Ferrarese non è semplice. La presenza di tetti e coperture in cemento amianto continua ad essere una triste realtà. Realizzare una mappatura non è semplice, vista la capillare presenza sul territorio di queste strutture. Alberto Alberti, presidente provinciale di Aeac (Associazione esposti amianto e altri cancerogeni) insieme ai suoi collaboratori, continua la sua battaglia a favore della rimozione dell'amianto e spiega: «Insieme a Fabio Tosi, vicesindaco di Fiscaglia – spiega – abbiamo tentato di fare una mappatura attraverso Google Earth ma i risultati, non sono stati soddisfacenti perché è difficile distinguere il tipo di materiale dalle foto satellitari ma continueremo a lavorare».
Il 28 aprile, si terrà la cerimonia di inaugurazione del primo monumento delle vittime dell’amianto; un momento importante e significativo per tutta la comunità. «Abbiamo scelto di creare il monumento proprio presso il Santuario della Madonna della Corba a Massa Fiscaglia visto che – spiega Alberti – lo scorso anno avevamo dedicato proprio quel luogo alle vittime dell'amianto. L'idea, nata da me e il professor Mucchi di Migliarino, è stata appoggiata dal sindaco e dal parroco che hanno appoggiato fin da subito la proposta». La cerimonia inizierà alle 10,30 con la celebrazione della santa messa in memoria dei defunti da esposizione all'amianto. Alle 11 ci sarà l'inaugurazione del primo monumento alle vittime e per l'occasione interverranno il sindaco di Fiscaglia, il vicepresidente di Anmil nazionale, i testimoni vittime dell'amianto e il già citato Alberti. «Ritengo questo luogo particolarmente significativo perché chi è colpito da asbestosi, fatica a respirare. Qui siamo in uno spazio aperto e l'aria ha un sapore diverso... come di libertà. Credo – prosegue il presidente di Aeac – che le vittime, i loro familiari e tutti coloro che si sentono coinvolti da questa piaga, possano trovare in questo luogo un momento di raccoglimento, incontro e riflessione». Il monumento, è cresciuto attorno all'idea di Tracce d'Arte, un'associazione di migliarino che ha espresso graficamente il pensiero di Alberti e Mucchi. Per info e dettagli: 339.6514810, www.aeac-fe.com, info@aeac-fe.com.
Samuele Govoni
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