Berra e i rifuti I cittadini: necessari interventi concreti
BERRA. Quando nel febbraio del 2011 iniziò il "Porta a porta" a Berra (secondo dei comuni soci, dopo Iolanda, ad iniziare il servizio) pareva che tutto si potesse risolvere con un nulla. Strade più...
BERRA. Quando nel febbraio del 2011 iniziò il "Porta a porta" a Berra (secondo dei comuni soci, dopo Iolanda, ad iniziare il servizio) pareva che tutto si potesse risolvere con un nulla. Strade più pulite, l'inquinamento diminuito e le tariffe non sarebbero aumentate, «per almeno 5 anni» aveva tuonato il direttore di Area; anzi, forse, sarebbero diminuite. Dopo oltre cinque anni da quella data non passa giorno che ci siano lamentele; «non è possibile girare per strada - spiegano alcuni cittadini - senza vedere cumuli di immondizia. E allora ci si chiede a che cosa serve tutto questo e soprattutto perché accollarci spese eccessive per chi non rispetta le regole, soprattutto vedendo che chi dovrebbe vigilare non lo fa come si deve, o meglio come si chiede». Ormai diventata famosa è la discarica abusiva di Ponte Giglioli: quasi settimanalmente i dipendenti provvedono al recupero dei sacchetti gettati senza premura, da persone che del riciclo e dell'ambiente non gliene importa nulla. «Gli amministratori locali e i dirigenti di Area hanno promesso controlli severi e ancor più severe saranno le sanzioni. Ma i cumuli di immondizia stanno ancora lì». Ma le lamentele da parte dei cittadini del comune di Berra riguardano anche altre situazioni problematiche. Insomma una situazione che, oltre a costare di più agli utenti spazientisce. Non vanno poi dimenticati i sacchi gettati lungo le sponde dei canali, che in questi giorni di sfalcio dell'erba riemergono.
Alcuni giovani del paese hanno tentato nell'impresa di raccoglierli, con l'aiuto di Area, ma a poco è valso. I punti di conferimento dei rifiuti, promessi e mai attuati, permetterebbero un agevole smaltimento dei rifiuti ingombranti e pericolosi, ma dato che non ci sono, bisogna recarsi alla discarica della Crispa a Iolanda di Savoia. Una situazione che va modificata. (d.m.)
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