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Manuale per le famiglie sui rischi del territorio

Manuale per le famiglie sui rischi del territorio

Presentata la pubblicazione su come prevenire e agire in caso di pericolo A occuparsi della distribuzione porta a porta l’associazione Occhio civico

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Rischio idrogeologico, sismico, industriale ed eventi meteorici, ma anche incendi domestici, black out ed epidemie.

È ampia la casistica in cui il cittadino potrebbe trovarsi in condizioni di rischio sia naturale che di natura antropica. Ecco allora che arriva un vademecum, presentato recentemente in conferenza stampa in Municipio dal vicesindaco del Comune di Occhiobello Davide Diegoli e dall'assessore con delega alla Protezione civile Silvia Fuso, che contiene le caratteristiche geomorfologiche del territorio, i possibili rischi e le modalità per affrontarli.

«Oltre a tutti gli strumenti a disposizione, è fondamentale diffondere il concetto di autoprotezione tra i cittadini - ha sottolineato Diegoli - ciascuno deve sapere che può tutelare se stesso e chi gli sta vicino. Nei periodi in cui non ci sono emergenze, è bene continuare a formare i nostri volontari e a coinvolgere la popolazione che, se informata, può aiutare a evitare panico e confusione nei momenti di rischio».

Il manuale, a proposito del quale è prevista la distribuzione in tutte le famiglie, è un estratto del piano di Protezione civile e riporta, oltre alla descrizione di situazioni 'tipo' e a indicazioni su come prevenirle e come comportarsi, l'individuazione della aree di attesa in cui, in caso di rischio, la popolazione deve recarsi.

Il territorio è stato, infatti, suddiviso in nove aree a cui afferiscono insiemi di vie. In ciascuna area saranno collocati specifici cartelli a segnalare le zone di attesa della popolazione.

«Partiamo dalle scuole per dare le prime nozioni ai bambini e arriviamo alle famiglie attraverso questa pubblicazione - è intervenuta successivamente l'assessore Fuso - il manuale si aggiunge a un ciclo di incontri con i cittadini che abbiamo realizzato assieme all'università di Ferrara, perché il concetto di rete è questo e fare conoscere l'ambiente e i suoi rischi fa parte del nostro ruolo di volontari».

Il vademecum, inoltre, invita i cittadini a segnalare ai servizi sociali comunali se nel nucleo familiare sono presenti disabili in modo che, in caso di emergenza, possano essere applicati particolari accorgimenti. Il costo complessivo del progetto è di 4450 euro di cui 2150 euro finanziati dal Csv di Rovigo, 500 euro da parte del Comune di Occhiobello e il resto da parte del gruppo di Protezione civile.

La pubblicazione sarà on line sul sito comunale all'indirizzo www.comune.occhiobello.ro.it e sul sito della Protezione civile.

A occuparsi della distribuzione porta a porta sarà l'associazione Occhio civico.

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