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richiesta già bocciata dalla biblioteca

«Via i libri di Pansa dal banchetto per la Resistenza»

«Via i libri di Pansa dal banchetto per la Resistenza»

Sul banchetto nell’atrio centrale della biblioteca comunale “Bassani”, in questi giorni vi sono tanti libri e saggi storici in mostra, a raccontare, in occasione del 25 aprile, la storia della...

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Sul banchetto nell’atrio centrale della biblioteca comunale “Bassani”, in questi giorni vi sono tanti libri e saggi storici in mostra, a raccontare, in occasione del 25 aprile, la storia della Resistenza italiana. Una iniziativa non nuova per la biblioteca Bassani, che per eventi di attualità propone agli utenti il materiale della biblioteca. Però, tra i libri esposti sul banchetto in questi giorni, anche quelli di Giampaolo Pansa che hanno innescato una petizione e che ieri aveva raggiunto un centinaio di adesioni. Una petizione proposta da Irina Aguiari per rimuovere i testi di Pansa dal banchetto allestito: tre titoli, "La Grande Bugia", "La Guerra Sporca dei Partigiani e dei Fascisti" e "Il Sangue dei Vinti". «Testi revisioni e negazionisti» scrive la Aguiari, sottolineando che «la biblioteca giustifica tale scelta con la volontà di garantire molteplici punti di vista». «Credo - la motivazione della petizione - che su una dittatura durata un ventennio e una guerra civile per la libertà d'Italia non esistano punti di vista discordanti». «Soprattutto - continua - non in una città in cui gli antifascisti sono stati fucilati, non in una biblioteca intitolata a Giorgio Bassani, non in occasione della Giornata della Liberazione». Nella petizione si parla di «sfregio alla memoria di tutti coloro che hanno dato la vita per la libertà del nostro Paese (partigiani e civili)». E si conclude «così come nessuno oserebbe (a ragione) porre un testo di Hitler accanto al Diario di Anna Frank, non vedo per quale motivo tale riserbo non venga dedicato anche alla nostra storia». La richiesta di rimuovere i testi- è bene dire - è già stata respinta da Enrico Spinelli, direttore Servizio biblioteche Comune, che spiega: «A mio personale giudizio non ci sono elementi di scandalo poichè Pansa scrive libri, chiunque può analizzarli criticamente e può dire la propria: l’operazione della biblioteca Bassani è corretta, senza faziosità». E commenta: «Le purghe dei libri ricordano anni bui della cultura europea, dico di più: a mio giudizio il 25 aprile, la memoria di Bassani e dei partigiani escono rafforzate dal confronto con quanto scrive Pansa. Quindi ho deciso di respingere la richiesta inoltratami via mail di far rimuovere quei testi dal banchetto».

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