Bruciati con la casa i sacrifici di una vita
Incendio devasta un’abitazione a Ospital Monacale: il proprietario era uscito e al rientro ha visto le fiamme e dato l’allarme
OSPITAL MONACALE. Paura e devastazione l'altra sera a Ospital Monacale, quando le fiamme hanno avvolto e completamente distrutto un’abitazione alle porte della frazione. È accaduto venerdì a attorno alle 22.30 in una casa di campagna ristrutturata, lungo la strada provinciale Zenzalino, sull'argine del Primaro. La casa è suddivisa in due parti: in una risiede Vanes Smai, 86 anni, e nell'altra la figlia dell’anziano col marito, persone molto conosciute in paese in quanto gestiscono l'agriturismo Il Serraglio, anch'esso nella frazione argentana. A quell’ora nessuno si trovava in casa: i titolari dell'agriturismo erano nel pieno del lavoro e l'anziano si era recato al bar per una partita a carte e due chiacchiere con gli amici. Un modo per rompere la monotonia di una serata altrimenti passata nella solitudine della campagna. Rincasando la drammatica scoperta. «Io non sono solito andare al bar dopo cena, però ieri sera avevo deciso di andarci - racconta l'uomo con l'aria incredula di chi ancora non sa se tutto ciò sia solo un incubo - quando sono arrivato a casa ho visto una gran luce dentro la mia abitazione. Ho capito subito cosa stava succedendo, ho messo la macchina lontano, e sono corso in strada a chiamare aiuto. Ero da solo e con me non avevo neanche il cellulare. Una macchina si è fermata e ho chiesto di telefonare ai pompieri». La voce gli si strozza in gola, poi riprende: «In tasca della giacca avevo i soldi per pagare l'assicurazione, ero in attesa che arrivasse l'avviso di pagamento che però non era ancora arrivato, ed ora ho perso tutto; come faccio adesso?». Sul suo volto traspare tutta l'impotenza e la disperazione di chi, dopo una vita di sacrifici, si ritrova a 86 anni a non avere più niente, neanche i vestiti per cambiarsi. Una disperazione espressa anche dalla figlia, che in lacrime lancia un appello: «Vi prego, non lasciateci soli. Abbiamo perso tutto, mi padre ha 86 anni e non ha più neanche da vestirsi, io non so veramente come fare adesso a tenerlo su. Se qualcuno, una qualche associazione di volontariato, o chiunque possa darci una mano gliene sarei infinitamente grata». I vigili del fuoco hanno impiegato ore di lavoro per domare le fiamme- fino alla tarda notte tra venerdì e sabati - riuscendo a salvare l'altra porzione di casa, che non sembra aver subito danni rilevanti. A questo punto dovranno essere avviate le indagini per risalire alla causa dell'incendio. I vigili del fuoco al momento non si sbilanciano- la priorità ora è stata quella di mettere in sicurezza l'edificio, e devono ancora essere effettuati tutti gli accertamenti del caso- ma da una prima impressione sembra trattarsi di una causa accidentale. I proprietari però non sanno proprio spiegarsi cosa possa essere accaduto: «Mio padre non ha stufe a gas, il riscaldamento è a metano, e comunque era già spento da tempo, e non usa niente di elettrico. Proprio non sappiamo darci una spiegazione», afferma la figlia. Quel che è certo è che con la casa sono andati in fumo anche i ricordi di una vita intera, tutto ciò che è stato costruito in 86 anni di vita, lavoro, sacrifici e affetti, distrutto in pochi attimi.
Marcello Ferrari
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