Da moduli del terremoto a spazi per la comunità
A XII Morelli è iniziato il percorso partecipato tra cittadini e associazioni per definire le attività da svolgere nei prefabbricati lasciati liberi dalle scuole
XII MORELLI. «I moduli scolastici diventano nuovi spazi, per migliorare il passato con nuove e future opportunità. Diverranno luogo di attività per associazioni locali, laboratori e corsi per giovani e bambini». XII Morelli è chiamata a ripensare sul riutilizzo dei moduli scolastici, oggi vuoti dopo il trasferimento dei bambini nelle nuove scuole di XII Morelli. È l'obiettivo del progetto “Meglio di prima”, promosso della coop sociale Camelot, in partnership col Comune di Cento-assessorato alle politiche giovanili (era presente l’assessore Tassinari) e associazioni locali, in particolare Exiit, e sostenuto dalla Fondazione Prosolidar Onlus di Roma, attiva per supportare anche lo sviluppo di comunità responsabili e solidali dopo il terremoto del 2012. Avviato ieri, nei moduli di via Paratore, un percorso partecipato e condiviso, che durerà fino all'estate 2017, e che prevede il coinvolgimento dei morellesi e delle realtà del paese per realizzare nei moduli tante attività che spaziano dal culturale al ricreativo, dall’intrattenimento allo scientifico. Tante le proposte avanzate, in primo luogo da Exiit, col presidente Manuel Govoni ed Enrico Gilli: «Il terremoto ci ha tolto la nostra sala prove, realizzata negli spazi delle ex elementari di Buonacompra, ritornata poi scuola. Diversi gli eventi realizzati, in particolare legati alla musica come HappyCentro. Poi attività nelle scuole, aiuto al Gruppo Verde di Cento. Scopo, raccogliere fondi, in 6 anni oltre 10 mila euro. Siamo interessati a questi spazi per fare musica, ma non solo. Contiamo nella collaborazione dei cittadini e delle associazioni del paese, per rendere il progetto sostenibile nel tempo». Tante le idee lanciate sia da Exiit sia dai genitori presenti per valorizzare i moduli a cui «i bambini si sono affezionati. Se i moduli dovranno rimanere a XII Morelli, allora utilizziamoli al meglio». In prima fila, Gloria Guaraldi, mamma di Michael Sanguin, che ha sottolineato la necessità di spazi ulteriori come biblioteca o ludoteca per i bambini, e Matteo Malaguti (Circolo Anspi di XII Morelli). Nei moduli, non solo spazi per la creatività, corsi d'inglese e di musica, ma anche laboratori di scienza, proposti da Laura Bandiera, ricercatrice centese dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Ferrara. (b.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
