L’arcivescovo di Bologna per la prima volta a Ferrara
«Benvenuto monsignor Matteo, in questa Diocesi che puoi considerare tua». L’arcivescovo di Ferrara monsignor Luigi Negri ha accolto ieri in cattedrale l’arcovescovo metropolita di Bologna Zuppi,...
«Benvenuto monsignor Matteo, in questa Diocesi che puoi considerare tua». L’arcivescovo di Ferrara monsignor Luigi Negri ha accolto ieri in cattedrale l’arcovescovo metropolita di Bologna Zuppi, esternandogli ancor prima della celebrazione della messa, la sua gratitudine e il suo affetto per aver voluto condividere la festività del patrono della città.
«La metropolia ha significato molto ed ha reso più agile il riferimento alla Santa Sede - ha proseguito Negri - ma soprattutto è un importante punto di riferimento, un sostegno nelle situazioni difficili che anche io ho affrontato con l’aiuto di Caffarra». Monsignor Zuffi ha a sua volta ringraziato per l’invito che gli ha permesso di partecipare ad un momento che lega ancor di più le due diocesi dove molte parrocchie sono un po’ ferraresi e un po’ bolognesi. Durante l’omelia il riferimento al martire San Giorgio, alla sua storia e alla sua cristianità, è stato continuo, sia quando ha invitato a liberarci dal culto della vanagloria, rinnegando noi stessi, smettendo cioè di giudicare, di aver paura, di essere indifferenti, sia quando ha identificato il drago nel consumismo, nella dipendenza dalla droga e da altri miraggi. «La forza dei cristiani - ha concluso - deve essere solo contro il male, contro quel drago che vuole spegnere la vita e che per contrastarlo ancor oggi vi sono tanti martiri».(m.g.)
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