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Parte del futuro di Comacchio è nelle tradizioni

Parte del futuro di Comacchio è nelle tradizioni

Confronto su sviluppo, ruolo della scuola, mestieri del mare La preoccupazione per il calo di produzione dell’anguilla

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COMACCHIO. L'ammiraglio Francesco Carlo Bottoni ha intrecciato ieri mattina a palazzo Bellini una metafora tra Comacchio e la nave scuola Amerigo Vespucci, fiore all’occhiello della Marina militare italiana, autentica palestra di vita e di formazione professionale per generazioni di allievi. La tavola rotonda dal tema “La scuola tra cultura e mestieri del mare”, organizzata da Massimiliano Urbinati, dirigente scolastico dell'istituto Remo Brindisi, e Massimo Cestari dell'Ascom ha offerto molti spunti di riflessione, grazie alla «ricchezza di conoscenze dei relatori», come ha riconosciuto il moderatore Mario Cobellini. Dopo il saluto del vicesindaco Denis Fantinuoli, che ha ricordato il progetto di riqualificazione del comparto vallivo, accanto al corso per salinaro e all’inaugurazione (domani) della Torre Rossa, è intervenuto il ricercatore Fernando Gelli. «Nelle valli grandi che si estendono su 10.500 ettari si è passati in 15 anni da 1.500 quintali di produzione dell'anguilla argentina a 50 quintali - ha detto Gelli -. È un problema che viene da lontano, ma localmente bisogna unire le forze per superarlo». Giuseppe Castaldelli, docente di ecologia applicata all’Università di Ferrara ha evidenziato che «questa è la capitale dell'anguilla, anche se ce n'è poca. L'arricchimento dei valori culturali deve avvenire sulle tradizioni, sulle tipicità, sulla filiera corta e la scuola con le istituzioni locali può fare molto per un cambio di prospettiva che unisca esigenze di conservazione con quelle di produzione». Hanno poi preso la parola Chiara Bertelli (coordinatrice Legacoop Estense) e il comandante dell'Ufficio circondariale marittimo di Porto Garibaldi, tenente di vascello Fabrizio Vittozzi. Quest'ultimo si è rallegrato per «il primo caso nazionale di training per studenti a bordo di pescherecci, che partirà mercoledì prossimo». Alessandro Menegatti (cooperativa Work & Services) ha posto l'accento sulla prima edizione della festa dei pesci marinati, inaugurata ieri e che proseguirà sino a domani, nella Manifattura dei Marinati e sotto il loggiato dei Cappuccini. Il sindaco Marco Fabbri,dopo aver ringraziato organizzatori e intervenuti, parlando di «orgoglio comacchiese», ha invocato «una maggiore coesione sociale per dare fiducia e speranza al futuro del territorio, facendo leva sulle nostre tradizioni, che celebriamo proprio con la festa dei marinati».

Katia Romagnoli

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