San Giorgio, che festa
Mercato, premi e la regata dei “barcar” nel fossato del Castello e nel Volano
Prima di tutto religiosa la Festa di San Giorgio è entrata ieri nel clou delle manifestazione con la celebrazione della messa nella basilica dedicata al patrono, officiata dall’arcivescovo Luigi Negri e dall’Abate Dom Bernardo M. Gianni del Monastero di S. Miniato. Dopo la funzione a cui erano presenti il questore ed il comandante dei carabinieri, durante la quale l’abate ha tenuto un’omelia di grande spessore che ha strappato un applauso fra i fedeli, in sacrestia sono state consegnate tre diverse onorificenza: a Gianna Vancini per i suoi studi su san Contardo, a Renzo Melotti un fac simile del bastone che portava il massaro della cattedrale, per aver donato al duomo l’ artistico presepe napoletano ed a Giampietro Bruni una ceramica con il simbolo del massaro, per la sua attività creativa. Gli applausi dei presenti si sono prolungati anche per don Massimo Manservigi nominato vicario dell’arcivescovo e per l’artista Francesca Barnabei che ha invece donato a Negri una sua opera pittorica raffigurante l’Ecce Homo. Dal sagrato della chiesa dove ha suonato prima e dopo la messa, la Piccola orchestra Popolare di Ferrara della Scuola di Musica Musilam,fra mercatini benefici, villaggio medievale a cura della Contrada e stand gastronomici, all’anello del montagnone è tutta una distesa di bancarelle, con la mercanzia più varia. Come è tradizione sono tornate le giostre che compongono un Luna Park adatto a tutte le età ed esigenze, una gioiosa alternativa agli appuntamenti sportivi, musicali e storici. Fra i primi la regata dei “barcar ad puatel“ dove i barcaioli remano stando in piedi sull’imbarcazione e la camminata che si terrà oggi alle 10.30 e fra gli altri, visite guidate alla basilica e concerti.
Margherita Goberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
