«Troppe volpi, tanti danni ma nessuno fa nulla»
Bondeno, lo sfogo di un agricoltore che solleva la gravità del problema Decimata la popolazione di fagiani e lepri ma anche altri animali da cortile
BONDENO. Da alcuni anni a questa parte anche nel nostro territorio le volpi costituiscono un serio problema. La loro presenza è in costante aumento. Un agricoltore bondenese ha scritto una lettera nella quale sottolinea la gravità del problema tra l’indifferenza di tutti i soggetti quali Comuni, amministrazione provinciale, organizzazioni di categoria . «Mi piace allevare,animali da cortile ma purtroppo in questi ultimi anni ciò non è piu possibile a causa delle numerosissime volpi che continuamente fanno razzie. Negli ultimi anni ho perso centinaia di animali in maggioranza galline ma anche tacchini.faraone, anatre, pavoni ed altri ancora. Ho fatto anche un recinto ma invano o lo saltano o scavano una buca sottostante le reti . I campi sono in riserva faunistica, e sono abituato a vedere numerosissimi selvatici come fagiani e lepri . Da anni queste bellissime visioni sono scomparse , perchè nelle campagne non c è più niente ,le volpi hanno divorato pure quelli. Continuamente ho lamentato la mia collera al gruppo di cacciatori che negli anni passati si occupavano del controllo del numero di volpi presenti sul territorio ma mi sono sentito dire che hanno le mani legate non hanno le autorizzazioni. Mi rivolgo alle autorità competenti perchè mi sembra assurdo che nessuno faccia niente per ovviare a questo problema. Chi di competenza si muova affinchè qualcosa venga fatto. Personalmente sono stanco di spendere soldi per ricomprarmi annualmente gli animali. Di una ventina di pavoni me ne sono rimasti sei. È giunta l’ ora che si assumano fino in fondo le responsabilità dei danni che le stesse procurano . Nella mia zona parlando con la gente , ho raccolto in questi tempi il malcontento di tante persone che continuamente si lamentano e non vorrei che a causa dell esasperazione qualcuno distribuisse sul territorio bocconi avvelenati , che non farebbero altro che eliminare quello che hanno risparmiato le volpi e sarebbe una strage di gatti, cani e altri animali. Prima le volpi le si vedevano solo di notte, da qualche tempo si possono notare anche di giorno. Quando vengono tagliati i medicai vanno a caccia di topi. In Lombardia i cacciatori hanno le autorizzazioni per limitare il numero delle volpi, in Emilia-Romagna invece no. In questo periodo con le femmine che hanno partorito da poco hanno un disperato bisogno di cibo e mangiano tutto quello che trovano».
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