«Troppi anni per la bonifica del distributore»
In corso Isonzo si sta smantellando l’impianto che ha ripulito l’area contaminata
«Finalmente dopo 9 anni si sta smantellando l’impianto per la bonifica del sito contaminato di corso Isonzo, dove era insediato un distributore di carburanti», scrivono i residenti della zona. Ma, aggiungono con una punta di delusione, «purtroppo l'area non è stata ancora liberata completamente. Permangono infatti sul posto delle attrezzature, anche se in maniera ridotta. Cosa si aspetta a liberare definitivamente la zona da quel materiale?». I residenti si chiedono quanto tempo dovranno attendere per poter usufruire finalmente dei giardini senza trovarsi a due passi da quello che resta di un sito (ex) contaminato. Nei giorni scorsi sono stati rimossi i “bag” di grande dimensione con il terreno di scavo contaminato. «Quando era attivo il sito ospitava una stazione di servizio di piccole dimensioni – ricordano i residenti della zona - poi sono serviti ben 9 anni per eseguire la bonifica». Le attrezzature ingombranti sono più volte finite nel mirino di chi sperava che l’area venisse al più presto destinata a verde pubblico. Uno di loro chiede: «È vero che l’Arpa, organismo preposto alla difesa dell’ambiente, chiede il pagamento - anche parziale - delle analisi di controllo del suolo e della falda sottostante? Se fosse vero sarebbe come se i carabinieri intervenendo in caso di segnalazione di furto facessero pagare il ticket alla vittima del reato».
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