La rivincita della Vulandra
Dopo un mattino di pioggia, gli aquiloni decollano al pomeriggio
Dopo una mattina rovinata dalla pioggia battente, nel pomeriggio il sole e un forte vento hanno consentito la ripresa del Festival di Vulandra. «Dopo una mattina che ci ha sfavorito, il forte vento del pomeriggio e il sole hanno fatto sì che Vulandra continuasse. La giornata di chiusura di lunedì, da mattina al tramonto vedrà l'esibizione di tutti gli aquilonisti ospiti», spiega Paolo Marcolini, presidente Arci e organizzatore del Festival, insieme ad Alessia Zampieri, volontaria del servizio civile. I 200 ospiti italiani e stranieri sono infatti rimasti, e l'occasione è buona per scambiare due chiacchiere con Valentino, 80 anni, da Bergamo: «Ferrara è magnifica, sono tutti cordiali, sia gli italiani che gli stranieri. Vengo al Festival da almeno 25 anni, lo ricordo perché all'epoca avevo i nipoti piccoli. Il bello di Vulandra è che ci facciamo tutti compagnia. Oggi che piove (ieri alle 13) passiamo la giornata sotto lo stand mangiando e bevendo insieme». Tante le attrazioni: dallo stand Decathlon, novità di questa edizione, a quello con i prodotti ibridi Toyota, «perché siamo attenti all'ambiente, e la certificazione Iso121 garantisce che ci muoviamo nel rispetto della sostenibilità ambientale», spiega Paolo Marcolini.
Veronica Capucci
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