A Copparo anche il dialetto fa storia
COPPARO. Una serata affascinante, alla riscoperta della parlata tradizionale, quella che si è tenuta a Copparo grazie al locale Lions Club. Questo grazie a un’approfondimento su quello che è il...
COPPARO. Una serata affascinante, alla riscoperta della parlata tradizionale, quella che si è tenuta a Copparo grazie al locale Lions Club. Questo grazie a un’approfondimento su quello che è il dialetto ferrarese e sulle sue origini e ramificazioni.
Ospite dell'evento Floriana Guidetti, presidente del circolo di cultura dialettale ferrarese “Al Treb dal Tridèl”, che ha intrattenuto un folto numero di soci ed invitati. Un dialetto, quello ferrarese, che in realtà si divide in almeno otto dialetti, come ha illustrato l'ospite con varietà diversificate nella provincia. Dal Comacchiese al Centese, passando per il Mesolano ed il Lagotto ed è l’unico tra quelli confinanti ad aver mantenuto una struttura di derivazione Latina, grazie all’isolamento dovuto alle zone paludose che hanno nel passato impedito la colonizzazione da parte dei popoli Celti.
Floriana Guidetti (fresca autrice di una raccolta di filastrocche per bambini, ovviamente in dialetto) ha avuto modo grazie ai numerosi esempi di parole direttamente mutuate dalla parlata della antica Roma. E di rimarcare quanto il nostro vernacolo sia stato sottovalutato nella storia e nello studio delle parlate dialettali, e di come al contrario andrebbe ancor più studiato e messo in luce, proprio per le sue particolarità.
Al termine della serata, il presidente del Lions di Copparo, Giampaolo Pazzi, ha ha consegnato in omaggio alla relatrice una copia del Dizionario del dialetto copparese, opera di Gabriele Pellizzola, socio dello stesso Club.
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