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Gli ‘stangati’ della Bonifica? «Paghino solo la prima rata»

Gli ‘stangati’ della Bonifica? «Paghino solo la prima rata»

L’indicazione è stata fornita ai sindaci dallo stesso Consorzio in attesa di correzioni sugli importi La Regione: i maxi-aumenti vanno diluiti in cinque anni. Città ‘beneficiata’, il Medio Ferrarese no

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Ormai sembra chiaro che le cartelle con maxi-rincari della tassa sulla bonifica saranno in qualche maniera corrette: un impegno in questo senso è venuto dai vertici del Consorzio all’incontro con i sindaci della scorsa settimana e oggi c’è il primo incontro tecnico in via Mentana per delimitare la platea dei beneficiari. Come si devono dunque comportare i contribuenti alle prese con cartelle “pazze” a causa di aumenti anche di tre, quattro volte rispetto all’anno scorso, e una scadenza per il pagamento a fine mese? «L’indicazione fornita dai vertici consortili è di pagare per il momento solo la prima rata, in attesa di eventuali compensazioni in sede di saldo» rendono noto in contemporanea il vicepresidente della Provincia, Nicola Rossi, e l’assessore comunale alle Finanze, Luca Vaccari. La spalmatura dei pagamenti in tre rate, che scadono il 30 aprile (ma sui bollettini viene indicato il 2 maggio per via dei giorni festivi), 31 luglio e 31 ottobre, è prevista solo per importi superiori a 50 euro. E in effetti sono le cartelle decisamente sostanziose, ben oltre i 100 euro, ad essere interessate dalla possibilità di una correzione. La delibera regionale del gennaio scorso sulla proposta di Piano di classifica della bonifica ferrarese, infatti, ipotizzava problemi legati a «scostamenti significativi» dei nuovi importi rispetto al solito, e impone ai Consorzi di «attenuare l’ingresso nel nuovo regime» attraverso un «meccanismo di gradualità e perequazione», della durata di «cinque annualità durante le quali la fissazione del contributo si avvicinerà progressivamente» all’importo definitivo.

Questa gradualità andrebbe applicata «per aumenti maggiori di 100 euro e maggiori del 20%», intendendo la presenza contemporanea di entrambe le condizioni. Stando alla valanga di proteste che ha accompagnato nei giorni scorsi l’invio delle cartelle, sono numerosi i contribuenti per i quali questi principio è stato violato. Come è potuto succedere? «I vertici del Consorzio di bonifica hanno parlato di problemi d’interpretazione del principio di gradualità, e hanno preannunciato un confronto con la Regione per ottenere un’interpretazione autentica - riporta Rossi - Di sicuro sono stati sollecitati a correggere le applicazioni distorte, anche se questo avrà ripercussioni sul bilancio consortile, che pure deve sostenere investimenti fondamentali per il territorio». La gradualità delle modifiche, specifica la Regione, vale anche in caso di riduzione della tassa, ma non è per nulla garantito che le dilazioni dei ribassi compensino i mancati incassi 2016 a seguito, appunto, di pagamenti più graduali per chi ha subìto la stangata.

Rossi è anche sindaco di Copparo, uno dei territori assieme a Portomaggiore, Argenta, Comacchio (in certe zone la tassa si paga per la prima volta quest’anno) e alcune aree dell’Alto Ferrarese, dove gli ‘aggiustamenti’ sono stati più dolorosi per i contribuenti. I ferraresi dell’entromura, invece, hanno beneficiato in massa di piccoli sconti, «il vantaggio della città è che conferiamo nel Volano senza dover pagare il funzionamento di grandi impianti di sollevamento» sottolinea Vaccari. La Regione prevede però anche il principio di perequazione.

Stefano Ciervo

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