La Salina apre le porte ai visitatori
Comacchio, ieri l’attesa inaugurazione. Il sindaco: «Una giornata simbolo»
COMACCHIO. È una storia intrisa di duri sacrifici, fatiche anche di guerre per il sale che ripercorre l’arco di oltre 500 anni, quella racchiusa nella salina di Comacchio, protagonista delle due inaugurazioni di ieri. Come ha sottolineato il vicesindaco Denis Fantinuoli, dando il benvenuto ai ciclisti che durante la Ciclodelta della Libertà, hanno fatto tappa in salina, «oggi è la Festa della Liberazione, giornata simbolo del riscatto del nostro Paese dall’occupazione nazi-fascista, in occasione della quale restituiamo alla comunità un tesoro del suo passato». Il taglio del nastro è stato effettuato davanti alla Torre Rossa, ex-postazione di guardiania, risalente all’età napoleonica ed oggetto di una recente ristrutturazione. «Con il vincolo economico dei 120mila euro a disposizione – ha commentato il progettista Sergio Fortini -, che non erano sufficienti per un restauro scientifico, ci siamo posti l’obiettivo che l’edificio non divenisse un’opera incompiuta. In accordo con l’architetto Keoma Ambrogio della Sorpintendenza – ha aggiunto Fortini – abbiamo pensato ad una messa in ibernazione, come opportunità per l’edificio di risignificarsi». Sono stati impiegati legni di cantiere ed acciaio cortèn patinato, per conferire alla torre rossa una patina storicizzante, trasformata ora in postazione di birdwatching. Sempre con il ricorso all'acciaio corten è stata ricostruita la sagoma esistente della struttura che, secondo l'intento di Fortini e della collega Elisa Uccellatori (studio Canapè), in collaborazione con lo studio Mezzadri, potrà divenire anche sede di concerti all'aperto, di spettacoli teatrali e aula sotto il cielo per scolaresche e ricercatori. “Ringrazio tutta la squadra degli invisibili – ha dichiarato il sindaco Marco Fabbri, cioè di tutti coloro che tra Comune, Cadf e Parco del Delta ci hanno permesso di essere qui oggi, per far rivivere questo luogo. Ringrazio Sante Farinelli, in mezzo a noi, ultimo dei salinari in pensione dal 1° aprile dopo 40 anni di lavoro. La svolta per la comunità è anche il corso per salinaro appena avviato.” Tra gli intervenuti anche il presidente dell'ente di gestione per i Parchi e biodiversità Delta del Po Massimo Medri, che ha ricordato come la salina di Cervia e qualle di Comacchio siano “una potenza di fuoco per mettere sul mercato internazionale insieme questi due patrimoni storico-culturali.” Cristiano Bertelli e Silvio Stricchi, rispettivamente presidente e direttore generale del Cadf, prima dell'apertura del laboratorio didattico hanno elencato gli interventi eseguiti di manutenzione e di sistemazione del sistema di depurazione, oltre ad altri sulle arginature, per creare un percorso protetto per l'avifauna. (k.r.)
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