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Lavori pubblici con lo sponsor e rischio appalti

Coperture delle impalcature dei grandi lavori come a Venezia o Roma, con le immagini dei palazzi in via di ristrutturazione e in bella evidenza il nome di uno sponsor che contribuisce ai lavori. È...

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Coperture delle impalcature dei grandi lavori come a Venezia o Roma, con le immagini dei palazzi in via di ristrutturazione e in bella evidenza il nome di uno sponsor che contribuisce ai lavori. È questa l’idea del Comune per abbellire il volto della città e, nel contempo, raccogliere un po’ di soldi in un periodo che si preannuncia particolarmente denso di grandi cantieri. La novità è contenuta nella modifica al piano impianti pubblicitari e pubblicità stradale che sarà presentata giovedì all’approvazione del Consiglio comunale. Nei prossimi mesi dovrebbero tra gli altri partire i lavori post-terremoto di Palazzo Massari, Casa Niccolini, ex Mof e Certosa, e alcuni si prestano in maniera particolare a sperimentare le impalcature “attive”. Questi appalti rischiano però di essere bloccati dalla repentina entrata in vigore del nuovo codice degli appalti pubblici del marzo scorso, che impone modifiche alle gare ancora in corso in quanto gli uffici di Palazzo Municipale ne hanno certificato, venerdì scorso, l’immediata entrata in vigore. Questa nuova situazione potrebbe anche ritardare il varo di gare pubbliche molto attese in città, tra i quali messa a norma dello stadio Paolo Mazza per i quali sarà necessario una modifica al bilancio 2016 del Comune (l’idea è di utilizzare parte dell’avanzo di bilancio in attesa del mutuo dal Credito sportivo), pure all’ordine del giorno di giovedì.

Sempre giovedì saranno portate al voto le modifiche ai regolamenti Imu, Tasi e Tari, con l’invarianza della tassa rifiuti, il rendiconto 2015 del Comune e il conto consuntivo dell’Istituzione servizi scolastici. Dai bilanci del 2015 e degli ultimi anni il Comune eredita 6,7 milioni di euro, che sono la somma di due voci: 2,983 milioni di “avanzo libero” e 3,721 milioni di “avanzo da destinare a investimenti”.

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