Manifesti fascisti contro i partigiani affissi alla sede Pd
Il 25 aprile 2016 sarà ricordata con un sapore amaro a Lagosanto. Ieri, verso le 9.30, quando il segretario del circolo locale del Pd, Manuel Masiero, si è recato alla sede, in via Dante Alighieri,...
Il 25 aprile 2016 sarà ricordata con un sapore amaro a Lagosanto. Ieri, verso le 9.30, quando il segretario del circolo locale del Pd, Manuel Masiero, si è recato alla sede, in via Dante Alighieri, per prendere alcuni oggetti da portare alla deposizione delle corone di alloro e commemorazione dei caduti per la Liberazione, ha visto, affisse alle finestre della sede, delle epigrafi funebri. Dopo qualche attimo di sconcerto il segretario ha realizzato che qualcuno, nottetempo, aveva affisso due epigrafi fasciste, firmate da non meglio identificati "I Camerati". La prima epigrafe recitava “Io non festeggio. L'Italia non è libera”, mentre sulla seconda era scritto: “25 aprile 1945, è venuta a mancare la nostra amata Italia” e “Noi non abbiamo tradito”. Immediate la segnalazione ai carabinieri e la denuncia contro ignoti da parte del segretario Pd per oltraggio e vilipendio. «Un'azione ignobile - ha dichiarato Masiero - che offende la memoria di quanti si sono battuti e hanno perso la vita per libertà e democrazia. Un atto che offende tutta la società civile, ma viene a ledere la memoria dei martiri della libertà. Un'azione che non ha definizione e non trova nessuna giustificazione, fatta da chi non ha il coraggio di mostrarsi a viso aperto, nascondendosi dietro una definizione generale di Camerati. Un gesto deprecabile e incivile, irrispettoso della memoria di quei martiri che hanno combattuto e creduto in un ideale che ha dato la possibilità alla democrazia ed alla libertà di emergere sulla tirannia». (m.r.b.)
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