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cordoglio ma anche sostegno all’altro giovane che era sulla Bmw

Pandini: Francesco è sotto choc Ha detto che stava dormendo

Pandini: Francesco è sotto choc Ha detto che stava dormendo

GORO. La comunità non si capacita della morte di Alessandro Ballarini. Quando la notizia dell’incidente ha cominciato a diffondersi in paese, nessuno ha voluto credere alla tragedia. «Alessandro ed...

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GORO. La comunità non si capacita della morte di Alessandro Ballarini. Quando la notizia dell’incidente ha cominciato a diffondersi in paese, nessuno ha voluto credere alla tragedia. «Alessandro ed io siamo cresciuti insieme – ha ricordato con commozione Giacomo Pandini, presidente dell’associazione sportiva di calcio Ricci Goro – e lui era veramente una persona fantastica. Di qualsiasi cosa avessi bisogno lui c’era, era generoso di natura, sempre allegro, incapace di dire di no. Quando ho saputo della tragedia sono andato immediatamente all’ospedale a Lagosanto. Alessandro non me l’hanno fatto vedere, ma sono riuscito a parlare con Francesco, sotto choc, ma praticamente illeso. Ha detto che stava dormendo, stavano tornando a casa. Quando e successo l’incidente, si è svegliato, ha allungato la mano verso il sedile di guida, ma Alessandro non c’era». «Con Alessandro ci eravamo visti ieri pomeriggio (domenica 24 aprile ndr) a Mesola, allo stand dell’ associazione Valeria, dove era impegnato come volontario. Ci siamo salutati, dati appuntamento ad oggi (lunedì 25 aprile ndr), poi io sono andato al campo per la partita e lui invece a casa, per altri impegni. Come associazione sportiva siamo distrutti e ci uniamo al dolore della famiglia, dei genitori e del fratello Luciano».

Poche parole e interrotte da una commozione vicinissima al pianto, quelle espresse da Gennari, presidente Copego, dove Alessandro Ballarini, lavorava come pescatore: «Alessandro era due anni più vecchio di me, siamo stati giovani insieme. Quando lui ha avuto il motorino prima e la patente poi, eravamo sempre in giro, mi portava a spasso. Eravamo come fratelli, un’amicizia che si è mantenuta nel tempo. Aveva un cuore grande, una bella persona, buona, sempre disponibile per gli altri. Non posso credere non ci sia più. Senza di lui poche cose saranno come prima». «Una persona buona, impegnata, attiva, grande lavoratore. Da parte mia personale e dell’amministrazione comunale, le più sentite condoglianze ai genitori di Alessandro ed al fratello maggiore Luciano». (m.r.b.)

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