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«Più forze in campo e rioccupare il territorio»

«Più forze in campo e rioccupare il territorio»

La lotta alla microcriminalità nei quartieri vista dal prefetto, dal questore e dal sindaco

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Due aggressioni col coltello, scippi di borsette, una rissa che ha coinvolto un nutrito gruppo di persone...Sono solo gli ultimi episodi di microcriminalità registrati dalle cronache in città, fatti che hanno evidenziato quanto sia diffusa la presenza della piccola delinquenza in particolare in alcuni quartieri, anche vicini al centro. Situazioni che si ripetono nonostante le denunce dei responsabili, i blitz delle forze dell’ordine, le ordinanze di chiusura dei negozi che non rispettano le regole, i sempre più frequenti sopralluoghi con i cani antidroga per ridurre spazi e opportunità alla catena dello spaccio.

I primi quattro mesi dell’anno hanno lasciato la sensazione che forse l’impegno e le forze messe in campo non siano ancora sufficienti ad arginare il fenomeno, almeno in rapporto alle attese e in particolare in alcune zone del centro storico. È davvero così? «Non credo che stiamo assistendo ad una particolare recrudescenza della piccola criminalità - commenta il questore Antonio Sbordone - e poi bisogna distinguere, non sempre i fatti che vengono raccontati vengono confermati dai riscontri. L’attenzione da parte delle forze dell’ordine comunque c’è ed è cresciuta negli ultimi anni, credo che dobbiamo continuare a percorrere il sentiero che abbiamo intrapreso: un impegno costante e condiviso con le varie componenti delle forze dell’ordine, con le istituzioni locali e con la cittadinanza». All’interno di questo quadro la presenza di una vigilanza privata, sottolinea Sbordone, «è un fattore positivo, abbiamo fatto alcuni incontri con i referenti di questi servizi e li abbiamo trovati ricettivi».

Anche il sindaco Tiziano Tagliani insiste sulla necessità di «differenziare. Alcuni fatti che vengono inquadrati in un modo nascondono realtà diverse, da approfondire». È assodato però che «una delle priorità di fronte alla presenza della delinquenza è rioccupare il territorio e il Comune lo sta facendo, continueremo a farlo». Uno dei prossimi traguardi è il recupero dei giardini Giordano Bruno, dietro la sede Asl, già coinvolti in passato in iniziative che attraggono pubblico. «Riqualificare gli spazi urbani con nuove idee è uno dei compiti indicati e perseguiti da questa amministrazione - ricorda Tagliani - È un’attività che non svolgiamo in solitudine, ma collaborando con l’autorità di pubblica sicurezza». Che deve essere in grado di poter coprire con personale adeguato i servizi, se il territorio richiede una presenza maggiore.

«Non è stato un caso se il viceministro Filippo Bubbico è stato a Ferrara nei giorni scorsi - prosegue il sindaco - A lui abbiamo ribadito una richiesta già presentata al governo in passato, di non sottostimare le esigenze di sicurezza dei territori, anche se certe emergenze - come quelle di Scampia, per fare un esempio - richiedono un’attenzione e un impegno particolari. Il personale deve essere messo in grado di svolgere anche qui - quando è necessario - un pattugliamento efficace del territorio». Il prefetto Michele Tortora, presente ieri con Tagliani, Sbordone e gli altri rappresentanti delle forze dell’ordine e militari alla cerimonia ufficiale dedicata alla Liberazione concorda sulla «necessità di proseguire sulla strada del coordinamento. I nostri dati non indicano un aumento dei reati in città, ma è anche vero che molti episodi sono concentrati in particolare in alcuni quartieri. Teniamo in grande considerazione la percezione di insicurezza dei cittadini e con le altre istituzioni, come il Comune, stiamo lavorando - conclude il prefetto - per ridurre e combattere i casi di degrado».

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