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«Un’Italia libera, solidale e coesa»

«Un’Italia libera, solidale e coesa»

A Cento piazza gremita. Il deportato Franceschini: no all’indifferenza

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«Per la libertà personale e collettiva, e contro l'indifferenza, festeggiamo questo 25 Aprile. Che sia per ciascuno di noi una grande festa. Viva l'Italia, una, libera repubblicana, solidale ed accogliente».

Piazza Guercino gremita, per festeggiare il 71º anniversario della Liberazione. Dopo il corteo per le vie del centro, con la banda “Giuseppe Verdi” di Cento, le forze dell’ordine e di volontariato, la benedizione al monumento dei Caduti e alle lapidi al Palazzo del Governatore, gli interventi commemorativi in piazza Guercino.

In apertura, il discorso del sindaco Piero Lodi, lo stesso letto in tutte le piazze del Centese: «Il 25 aprile è la più bella delle feste nazionali, ricordiamo il sacrificio di quelle generazioni che ci hanno donato la libertà, la vittoria del bene sul male, dell'amicizia sulla tirannia, della solidarietà sulla dittatura, della Libertà sulla violenza». Un 25 Aprile che si avvicina alle amministrative, «espressione massima della libertà di una comunità, la nostra, che può serenamente scegliere i propri amministratori». Cogliendo «la sfida di mantenere immutato lo spirito di amicizia e coesione sociale», l'amministrazione comunale ha «messo al centro i giovani, con il concorso per la creazione del manifesto che celebra la ricorrenza, e col Caro Nonno che terminerà con il lancio dei palloncini al cielo».

Dal palco poi, la riflessione dell'Anpi di Cento con Federica Zarrillo: «Di fronte al fascismo odierno, all'intolleranza e al razzismo sempre più diffuso, occorre prendere coscienza e avviare una stagione di democrazia e partecipazione, dignità e coesione sociale».

Forte e incisiva la testimonianza di Adelmo Franceschini, deportato al campo di concentramento austriaco di Mauthausen: «Ricordiamo tutte le Resistenze in nome della libertà e della democrazia. Oggi, se vogliamo mantenere vivi i valori della Resistenza, dobbiamo farlo impegnandoci nel difendere i diritti sanciti dalla Costituzione, nella lotta contro la corruzione, la mafia e l'ingiustizia sociale. Oggi in Europa risorgono nazionalismi, muri e fili spinati. Passano nell'indifferenza di molti Stati, le morti di tanti bambini con le loro madri, annegati nel Mediterraneo. In questi crimini e nel male dell'indifferenza, sta il germe della distruzione della nostra democrazia e della nostra libertà. Difendiamo queste grandi conquiste». (b.b.)

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