«Un programma su cose concrete e possibili»
Inaugurata la sede elettorale della lista “Insieme per Formignana” Laura Perelli, candidata sindaco ha illustrato i temi principali
FORMIGNANA. Nel simbolo ha conservato la Torre con faro, Ma il nome è “Insieme per Formignana”, la nuova lista che ha candidata sindaco Laura Perelli, 37 anni avvocato, attuale assessore al Bilancio. La nuova formazione, che vede assieme esponenti del Partito Democratico, indipendenti e provenienti anche dall'area moderata della lista di minoranza, è stata presentata nella nuova sede elettorale di piazza IV Novembre, assieme ai primi punti del programma, che vede in particolare la proposta di fusione a due tra i comuni di Formignana e Tresigallo, e in futuro l'eventuale fusione tra tutti i comuni dell'Unione Terre e Fiumi. Intanto ci sono già i nomi di tutti i candidati in lista accanto a Laura Perelli (ieri non tutti presenti): l'attuale sindaco Marco Ferrari, poi Gabriele Bizzi (segretario del circolo del Pd) Alberto Previati, (capogruppo dell’attuale lista di minoranza), Andrea Turra, Arrigo Giubelli, Paolo Migliorini, Nicola Perelli (indipendenti). E come nomi nuovi: Riccardo Gallottini, (ex sindacalista, per anni segretario provinciale della Uilm-Uil ), Elena Agnoletto e Emanuela Colombara. Alla presentazione dell'inedita formazione che unisce centrosinistra e area moderata c'erano per l'Unione Terre e Fiumi, il presidente e sindacodi Copparo Nicola Rossi, i colleghi Dario Barbieri (Tresigallo) Elisa Trombin (Jolanda di Savoia), Antonio Giannini (Ro), il vicesindaco di Berra Filippo Barbieri, la candidata sindaco della lista di centrosinistra di Tresigallo Paola Pusinanti, oltre al segretario provinciale del Pd Luigi Vitellio e al consigliere regionale Paolo Calvano. La Perelli (dopo un breve saluto di Ferrari) ha anticipato alcuni punti fermi del programma, invitando i cittadini a recarsi numerosi alle urne, per il maggior consenso e partecipazione possibile. «Sicurezza, interventi urbani, punto ascolto per i giovani, nuovo volontariato con una maggior coesione tra le associazioni. Poi attenzione alle criticità delle aree produttive, lavoro, ambiente, scuola sono le prime proposte in campo-ha detto-e l'ipotesi di fusione a due, come primo step. Forse soluzione piu' ottimale in efficienza per i servizi nei piccoli comuni (una ricerca in proposito vede una popolazione ideale per la fusione, tra i 5 e i 10 mila abitanti). Faremo incontri con i cittadini a partire da maggio dopo quelli già avuti con le associazioni di categoria. Il nostro sarà un programma senza fare delle promesse che non si possono mantenere, ma su cose concrete e possibili» ha sottolineato tra l'altro la Perelli prima di chiudere il suo intervento».
Franco Corli
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