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«Gad, pronti a più vigilanza»

«Gad, pronti a più vigilanza»

Sicurezza, dopo l’apertura ai privati del questore interviene il responsabile della Top Secret

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FERRARA. «Quella che si è instaurata a Ferrara tra la Top Secret e le forze dell’ordine è una collaborazione all’avanguardia. La nostra agenzia di vigilanza privata ha diverse altre sedi in Italia, ma in nessun’altra città abbiamo riscontrato una risposta altrettanto positiva da parte dei tutori dell’ordine pubblico».

All’indomani dell’ennesimo episodio di delinquenza nel quartiere Gad, e le conseguenti affermazioni del questore Antonio Sbordone sull’importanza del supporto della vigilanza privata nella zona, il responsabile della “Top Secret” di Ferrara, Matteo Mazzoni, si dice pronto a raccogliere le sollecitazioni a rafforzare l’attività di presidio che da circa un anno vede impegnata l’agenzia in una delle aree urbane da “bollino rosso” in materia di sicurezza.

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È da un anno, infatti, che la Top Secret ha aperto una “succursale” in piazzetta Toti: due operatori fissi in ufficio e altri sei di guardia all’esterno. L’agenzia, tra l’altro, propone servizi di ispezione ai condomini, e l’attività di sorveglianza dedicata ai clienti trasforma gli operatori un prezioso “osservatorio itinerante”, che in più occasioni si è concretizzato in segnalazioni a polizia di Stato e carabinieri. «È capitato più di una volta - continua Mazzoni - di assistere a episodi di spaccio, oppure notare assembramenti sospetti di persone o altre situazioni che potevano degenerare in risse, e ci siamo attivati per avvisare le forze dell’ordine che, va sottolineato, fanno un lavoro eccezionale. Bisogna precisare che il nostro servizio non ha intenzione, ne può, sostituirsi all’attività di polizia e carabinieri, ma rappresentare una collaborazione».

L’idea di impegnarsi per la Gad, continua Mazzoni, è nata anche dal fatto che «nel quartiere Giardino ci sono nato e cresciuto, e mi dispiace vederlo trasformato in una delle zone a rischio della città. Penso che sia dovere di ogni cittadino contribuire, nell’ambito che gli può competere, alla sicurezza. E questo vale soprattutto per gli imprenditori che hanno la facoltà di mettere anche la loro attività al servizio del benessere e della vivibilità cittadine». Da qui la decisione di portare “un pezzo” di Top Secret (che ha sede in via Ferrari) nella zona della stazione, aprendo la “filiale” di via Toti fornita tra l’altro di telecamere a circuito chiuso. «Il riconoscimento alla nostra attività da parte del questore Sbordone - conclude Mazzoni - mi ha dato molta soddisfazione, e come dicevo questo in altre città non è affatto scontato. Parole che diventano ancora più importanti considerato che c’è l’intenzione di espanderci e ampliare il nostro servizio». L’obiettivo, ribadisce, non è porsi in alternativa alle forze dell’ordine, ma dare un esempio su come i soggetti privati possano, nelle forme consentite dalla legge, dare il proprio contributo per migliorare lo stato di sicurezza delle aree a rischio degrado, in questo caso offrendo orecchie e occhi in più. Per ricorrere una metafora calcistica, «è come allungare un bell’assist alle forze dell’ordine, che poi provvedono a mettere la palla in rete».

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