Lo bloccano al cancello e rubano tutto l’incasso
Mesola, portati via ai volontari 4mila euro dello stand della Sagra dell’Asparago Furti a raffica anche tra i banchi alimentari. Il sindaco Padovani: amareggiato
MESOLA. Hanno rubato tutto. In quella valigetta non c’era solo l’incasso di una serata di Sagra, ma mesi di sacrifici, di salti mortali, di tempo portato via alle famiglie e agli amici. Lunedì sera l’addetto alla cassa dello stand ufficiale della Sagra dell’Asparago, ha chiuso gelosamente nella borsa circa 4mila euro, ha caricato tutto in macchina ed è andato verso casa. Arrivato davanti al cancello è sceso per aprire e qualcuno, in un attimo, gli ha rubato tutto. Il volontario non vuole parlare, al suo posto lo fa il sindaco di Mesola Gianni Michele Padovani: «Ci sono rimasto malissimo - conferma Padovani - Quattromila euro è una cifra importante, soprattutto per chi lo fa solo per amore del proprio paese. È evidente che in questo caso si tratta di persone che ben conoscono la nostra realtà, che sanno dei nostri spostamenti». A quanto pare i ladri hanno colpito anche in un altro stand presente alla Sagra. «Si tratta di espositori privati - va avanti il primo cittadino - che sono arrivati a Mesola al mattino. Anche per loro è stata una giornata da cancellare. Come sindaco non posso fare altro che chiedere scusa e confidare nel lavoro delle forze dell’ordine che, naturalmente, stanno già portando avanti tutte le indagini del caso».
«Di notte ci sono cinque guardiano, la fiera è grande eppure ci sono riusciti - dice il presidente della Pro Loco Angelo Modonese - Hanno rubato ovunque, qualche salame, un po’ di olio. Ma non possono stare attente a tutto, le nostre guardie. Ci sono migliaia di persone, gli spazi sono grandi e non è semplice. Abbiamo a disposizione 30 persona della Protezione civile. Hanno rubato in tre stand, tutta roba da mangiare e i danni ci sono stati». E aggiunge, «diverso quanto accaduto ai colleghi dello stand ufficiale. Lì erano già usciti, stavano andando a casa e sono stati sorpresi sul cancello. Sono cose tristi, ma non è la prima volta che accadono, purtroppo. Bisogna avere mille occhi, e non bastano nemmeno».
Annarita Bova
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