La Nuova Ferrara

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Obiettivo puntato su due fosse comuni

di Davide Bonesi
Obiettivo puntato su due fosse comuni

Longastrino. Quarta puntata del nostro racconto sulle ricerche per i morti del dopoguerra. Foletti, nuova ristampa del libro

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LONGASTRINO. Con molta, molta, molta, calma, eppur qualcosa si muove. Sulla vicenda di quanto accaduto a Longastrino al termine della Seconda Guerra Mondiale è sempre più difficile far luce, ma ci son persone che non si arrendono, anche se le testimonianze sono sempre meno affidabili e difficili da ottenere.

Di certo chi non si arrende è Lara Foletti, giornalista e scrittrice originaria di Longastrino (ora vive a Roma), autrice del romanzo Il sasso che alza il cielo, nel quale fa nomi e cognomi di molte di quelle persone che - a guerra finita - sotto il ‘mantello’ di partigiani altro non erano che assassini desiderosi di arricchirsi, arrivando ad ammazzare persone che non avevano legami col regime fascista, aventi l’unica colpa di avere beni preziosi, denaro e proprietà. Ma le ricerche di Lara non si sono fermate, tanto è vero che la casa editrice Faust di Ferrara sta preparando la nuova edizione, in uscita prima dell’estate.

«Nel nuovo volume - ci anticipa proprio la Foletti - saranno pubblicati nuovi documenti esclusivi, fra le sentenze di omicidi avvenuti a Tresigallo, commessi dalle stesse persone che hanno ucciso poveri innocenti a Longastrino». Fra questi i nonni di Lara, ai quali è stato dedicato questo libro.

Parallelamente prosegue la ricerca delle fosse comuni, quelle in cui sarebbero state seppellite decine di morti. Ma per quella collocata ad Argenta è ormai impossibile pensare di presentare un esposto alla Procura della Repubblica e richiedere di recuperare le ossa per una degna sepoltura, visto che per i pochi testimoni rimasti si troverebbe dove adesso sorge la piscina comunale. Così da questo punto di vista parrebbe più semplice farlo per le fosse individuate nel vicino territorio di Lavezzola (Ra). Due le aree ‘incriminate’: il vasto terreno della locale cooperativa sulla Strada Destra Sillaro (dove sorge l’enorme croce di ferro apposta da Guido Morandi in ricordo dei suoi famigliari mai ritrovati) e la fossa comune che secondo molte voci sarebbe nel podere della disabitata Villa Sofia, poco lontana da Villa Farné, ove venivano effettuati i sommari processi di quel tempo.

Ricordiamo, infine, che per chi volesse trovare il libro della Foletti, può rivolgersi alle librerie Feltrinelli, Ibs+Libraccio, Gulliver di Lido Estensi e nei centri commerciali di Ferrara, e Portomaggiore. O lo si può richiedere direttamente all’editore Bassini; mail ordini@faustedizioni.it o tel. 0532 450419.

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