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Tra Bella Ciao e inno di Mameli

Tra Bella Ciao e inno di Mameli

La festa della Liberazione nel segno dei valori della Resistenza

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COPPARO. La comunità copparese non dimentica chi si è sacrificato per la libertà. Lunedì la comunità ha festeggiato il 71º anniversario della Liberazione iniziando, a differenza del passato, con la messa nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. Poi il sindaco e gli assessori sono andati nelle frazioni, al sacrario del campanile, al municipio e alla Casa della salute a deporre corone di alloro alle lapidi e ai monumenti ai Caduti. Quindi ritorno in piazza, alle 11.30, per l'intervento del sindaco Nicola Rossi e della presidente dell'Anpi Margherita Aurora, preceduti dal coro delle Mondine di Porporana e dai canterini Copparesi. Nell’occasione, distribuita la spilla commemorativa del 25 aprile, realizzata partendo dall'immagine vincente del concorso sulla Liberazione proposto alle scuole vinto da Irene Pivanti, che frequenta la prima delle medie Govoni di Copparo. Aurora ha ricordato il valore del voto alle donne e il loro contributo alla Resistenza, Rossi ha ricordato il valore della Liberazione e la necessità che l'Europa torni terra di accoglienza. Poi, insieme, sul palco, i cori hanno cantato l'inno d'italia e Bella Ciao.

Nel pomeriggio iniziative ad Ambrogio e al museo La Tratta di via Goito a Copparo. Alla Tratta, “Raccontare il passato per capire il presente”, festa proposta dalla sezione Carlo Sartori dell'Anpi di Copparo, con i live, a partire dalle 15.30 fino alla serata dei Mercanti e Servi, Pocabanda e Vallanzasca. E già che c'erano, piadine, patatine, birra a fiumi, banchetti per beneficenza e politici. Il freddo piuttosto rilevante ha quasi congelato i comunque tanti cittadini che hanno voluto partecipare alla festa della Liberazione, ma senza bloccarne l'arrivo. E festa è stata.

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