«Non vogliamo censurare Questa è provocazione»
Presidio di alcuni aderenti all’Anpi ieri mattina davanti alla biblioteca Bassani «I libri di Gianpaolo Pansa non possono stare tra quelli sulla Resistenza»
«Noi non vogliamo censurare nessuno, ci mancherebbe, non siamo oscurantisti. Siamo per la libertà d’opinione e disponibili al confronto. Però quei libri di Pansa in una raccolta specificatamente dedicata al 25 Aprile non vanno bene». Presidio di una manciata di aderenti all’Anpi ieri pomeriggio, davanti all’ingresso della Biblioteca comunale Bassani. Il nocciolo della questione è rappresentato da alcuni volumi di Giampaolo Pansa in mostra in occasione della Festa della Liberazione, uno dei quali (intitolato “La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti”) nel banchetto è posizionato centralmente, proprio sotto la presentazione della rassegna. «Questa per noi è una provocazione - dice Ascanelli, responsabile della sezione G. Baruchello di Barco-Pontelagoscuro -. I libri di Pansa sono revisionisti rispetto alla Resistenza: siamo contro chi vuole paragonare episodi di violenza avvenuti dopo il 1945, che noi non neghiamo, a quel grande movimento popolare che ha ridato democrazia all’Italia. Ci opponiamo a chi semina zizzania e finisce per dare adito a episodi come quello di Lagosanto», dove alcune epigrafi di chiaro stampo neofascista sono state affisse proprio il 25 aprile alle finestre del circolo del Pd, peraltro anche sede della locale sezione Anpi. «Sulla Resistenza - riprende Ascanelli - sono stati scritti libri che bisognerebbe leggere, come quelli di Ferruccio Mazza e di Darinka. E poi questa è una biblioteca comunale dedicata a Giorgio Bassani». I militanti dell'Anpi distribuiscono volantini: «contro ogni rigurgito fascista», si legge. «Vittime e carnefici non sono uguali, c'è chi stava dalla parte giusta e chi no», spiegano i partecipanti al presidio. «Il nostro presidente provinciale Civolani - aggiunge - ha mandato una lettera alla responsabile della biblioteca, che ha giustificato la presenza dei libri di Pansa con la libertà d’espressione e ha detto che non li avrebbe rimossi». Su questa vicenda si è innescata la polemica politica in città e il consigliere comunale di Forza Italia Matteo Fornasini ha interpellato il sindaco Tagliani e l’assessore alla cultura Massimo Maisto.
Fabio Terminali
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